proroga al 31 luglio per il censimento viticolo: nel 2000 prodotti 1,4 milioni di ettolitri di vino di cui 250 mila doc 

Continua nel modenese il censimento viticolo. E’ stato prorogato al 31 luglio il termine entro il quale i coltivatori debbono presentare all’Agea l’auto dichiarazione della superficie coltivate a vite nella propria azienda. Invece per chi partecipa al Piano di riconversione regionale del settore viticolo, con contributo dell’Unione europea, la proroga è al 30 aprile.


Mentre prosegue l’attività censuaria, per quanto riguarda la produzione modenese dell’ultima annata (in una superficie coltivata a vite stimata in circa 8.000 ettari) l’uva prodotta è stata 1.680.000 quintali di cui 360.000 quintali Doc mentre la produzione di vino è stimata in 1.344.000 ettolitri, di cui 252.000 ettolitri di Doc.


La mancata presentazione della dichiarazione escluderà i viticoltori inadempienti dall’accesso ai benefici agricoli comunitari previsti dalle norme dell’Unione europea, dalla possibilità di procedere alla regolarizzazione dei vigneti impiantati prima del settembre 1998 (il “condono”), dall’assegnazione di nuovi diritti di impianti e dalla possibilità di accedere a nuovi fondi per riconversione e ristrutturazione dei vigneti.


I coltivatori modenesi debbono compilare un apposito modello di dichiarazione presso la propria associazione di categoria, associazioni di produttori, cantine o direttamente presso gli sportelli Agea. Gli sportelli sono aperti al pubblico per informazioni e per la compilazione gratuita della dichiarazione previo appuntamento presso le sedi dell’Assessorato Agricoltura della Provincia in via Rainusso 144 a Modena (6° piano tel. 059/209.734) e in piazza Matteotti 3 a Mirandola (tel. 0535/21132).


Occorre ricordare che sono obbligati alla presentazione della dichiarazione le persone fisiche e giuridiche che abbiano avuto in conduzione un vigneto prima del settembre 1998 e le persone fisiche e giuridiche che abbiano iniziato la conduzione di una azienda agricola con vite dopo il dopo il 2 settembre 1998 e prima del settembre 2000. Sono esonerati, invece, le persone fisiche o giuridiche le cui aziende comprendono meno di mille metri quadrati di vigneto e la cui produzione non è stata e non sarà, neppure in parte, commercializzata sotto qualsiasi forma nonché le persone fisiche o giuridiche che hanno terminato l’attività di conduzione di un vigneto prima del 1 settembre 1998, o coloro i quali abbiano iniziato la conduzione di un vigneto successivamente alla data del 1 settembre 2000.


La mancata presentazione della dichiarazione entro i tempi stabiliti comporterà una sanzione amministrativa pecuniaria al viticoltore di lire un milione e duecentomila per ogni ettaro o frazione di ettaro della superficie vitata, in base al Decreto legge n° 260 del 10 agosto 2000.


) La politica agricola comunitaria dell’Unione europea – spiegano i tecnici dell’Assessorato Agricoltura e alimentazione della Provincia di Modena – per quanto riguarda il settore vitivinicolo ha l’obiettivo della stabilizzazione dei mercati e l’assicurazione di un equo tenore di vita per la popolazione agricola interessata: questi obbiettivi possono essere raggiunti con una politica di settore rivolta all’adeguamento del potenziale viticolo e di valorizzazione delle qualità. La normativa europea punta a conservare i miglioramenti realizzati sul mercato comunitario, a beneficiare dei vantaggi provenienti dai mercati in espansione, a rendere il settore più competitivo a lungo termine, ad eliminare gli interventi per le produzioni eccedentarie nonché a tenere conto delle diversità regionali e formalizzare il ruolo delle organizzazioni produttori e degli organismi di filiera) .

Pubblicato: 09 Aprile 2001Ultima modifica: 25 Agosto 2005