Polizia provinciale, operazione antibracconaggio. Sequestrati cinque fucili, tre carabine e una pistola

In questi giorni si è svolta un’operazione mirata al contrasto del bracconaggio, condotta dal Corpo di Polizia Provinciale di Modena, che si è conclusa con la denuncia a piede libero di un cacciatore, il sequestro di munizioni abusive e il ritiro cautelare di un intero arsenale composto da cinque fucili, tre carabine e una pistola.

L’indagine è scattata a seguito di una segnalazione riguardante una presunta attività illecita di macellazione al Centro Raccolta Selvaggina di Pievepelago e durante le verifiche sul posto, gli agenti hanno identificato due cacciatori intenti a lavorare una carcassa.

Successivamente il controllo si è esteso al veicolo di uno dei presenti, all’interno del quale è stata notata una scatola con quasi cento proiettili non supportata da una documentazione immediata.

Le attività di polizia giudiziaria si sono quindi spostate presso l’abitazione del cacciatore a Riolunato, dove gli operatori hanno riscontrato una situazione di negligente custodia delle armi.

Gli agenti hanno rinvenuto una carabina calibro 22 che presentava ancora un bossolo esploso nella camera di scoppio, una pistola calibro 38 carica, cinque fucili calibro 12 e altre due carabine calibro 30/06, entrambe già munite di caricatori inseriti e riforniti di proiettili. Nel sottoscala sono state infine trovate altre ventotto cartucce per la pistola.

I successivi riscontri incrociati con la Stazione dei Carabinieri competente hanno confermato l’illecito, accertando che l’indagato non aveva mai regolarizzato i documenti di detenzione.

La Polizia Provinciale ha quindi denunciato l’uomo per omessa denuncia di munizioni ai sensi dell’articolo 697 del Codice Penale e dell’articolo 38 del T.U.L.P.S., procedendo al sequestro penale delle trentuno cartucce non denunciate.

Contestualmente, per ragioni di sicurezza pubblica, gli agenti hanno eseguito il ritiro cautelare di tutte le armi e del restante munizionamento in base all’articolo 39 del T.U.L.P.S., deferendo il caso alle autorità competenti per le valutazioni sui requisiti di affidabilità del soggetto.

Pubblicato: 22 Settembre 2026