E’ stato aperto al traffico, venerdì 4 giugno, il ponte di Talbignano sulla strada provinciale 23 della valle Rossenna a Polinago.
Si sono svolti in mattinata gli ultimi rilievi tecnici, al quale hanno partecipato anche Egidio Pagani, assessore provinciale alle Infrastrutture, e il sindaco di Polinago Armando Cabri; il ponte è quindi di nuovo percorribile dopo oltre un anno di lavori che hanno consentito il restauro, il consolidamento e l’allargamento con una spesa di un milione e 450 mila euro (durante i lavori il traffico percorreva una deviazione provvisoria a senso unico alternato).
Ora non resta che terminare alcune opere complementari che saranno realizzate nel corso dell’estate senza problemi per la viabilità. E proprio per consentire questi lavori sul ponte la circolazione non potrà superare i 30 chilometri orari fino alla chiusura definitiva del cantiere.
«Abbiamo recuperato e allargato – spiega Pagani – l’ultimo ponte sulle strade provinciali dove si circolava ancora a senso unico alternato. Scopo dei lavori è stato quello di garantire più sicurezza e scorrevolezza ai collegamenti tra il distretto ceramico e le imprese della zona di Polinago».
L’intervento ha permesso di ripristinare e rinforzare le fondazioni e le spalle del manufatto, ma soprattutto di adeguare complessivamente l’intera struttura che aveva bisogno di un deciso intervento di consolidamento (il ponte è stato costruito nel 1923) nonché di allargamento.
I lavori si inseriscono in un piano di recupero dei ponti dell’Appennino grazie al quale in questi ultimi anni sono stati ripristinati il ponte dei Leoni a Strettara a Montecreto, il ponte del Prugneto sullo Scoltenna a Sestola, a Monteccerreto di Lama Mocogno e il ponte Bacconi a Vesale sempre a Sestola, il ponte sul Rossenna a Gombola di Polinago, mentre sono in corso i lavori di recupero del ponte del Pescale sul torrente Pescarolo a Prignano.