«Il Comune di Serramazzoni non è escluso dalle opportunità finanziarie dedicate agli enti pubblici sull’asse 3 del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013 a favore delle zone rurali, ma ha solamente una minore priorità rispetto ad altri territori montani. Questo non per una scelta della Provincia, ma per le disposizioni dell’Unione europea e del ministero delle Politiche agricole recepite dalla Regione Emilia Romagna sulle zone, decise nel 2007».
Lo afferma Giandomenico Tomei, assessore provinciale all’Agricoltura, in riferimento alle dichiarazioni del sindaco di Serramazzoni Luigi Ralenti apparse sulla stampa nei giorni scorsi sui criteri nell’assegnazione dei fondi agli enti pubblici del Piano rurale.
«La priorità più bassa – sottolinea Tomei – riguarda solamente le risorse destinate agli enti pubblici e non quelle per le aziende agricole di Serramazzoni che, infatti, in questi ultimi anni hanno ottenuto contributi allo stesso livello delle altre realtà montane».
Nel classificare i territori al fine di assegnare le priorità agli enti pubblici l’Unione europea tiene conto della densità abitativa della popolazione residente sia a livello di Provincia che delle zone altimetriche di ogni Provincia (pianura collina e montagna), ma anche di altri parametri socioeconomici quali la variazione della popolazione nel decennio 1991 – 2011, la percentuale di occupati nei servizi, la percentuale degli occupati dell’industria.
Tomei ricorda, infine, che «nel 2006 è stato proprio grazie alle pressioni della Provincia che Serramazzoni e i Comuni della zona pedecollinare hanno ottenuto una priorità migliore rispetto a quella ipotizzata in un primo momento che assimilava Serramazzoni, Prignano e Guiglia alla pianura, quindi facendo perdere la possibilità agli enti pubblici di fare domanda sull’asse 3 riservato appunto alla montagna».
Inoltre il Consiglio Provinciale di Modena, nell’ambito del Piano rurale approvato a dicembre 2007, ha stabilito che per le misure dell’asse 3 i Comuni di Guiglia, Marano, Serramazzoni e Prignano sarebbero stati prioritari rispetto agli altri Comuni collinari.