Piano del turismo /1 – Ok del Consiglio provinciale sostegni alla promozione e all’informazione

L’estensione del sistema di informazione e accoglienza turistica e la promozione di un turismo integrato e sostenibile. Sono questi gli obiettivi del Programma turistico di promozione locale per il 2008, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio provinciale di Modena, che stabilisce i criteri e le modalità di assegnazione dei punteggi per accedere ai contributi regionali destinati ai progetti di Comuni, Comunità montane e società d’area. Il programma è stato approvato con il voto a favore della maggioranza, contraria Forza Italia, mentre Lega Nord e Udc si sono astenuti.

Le domande per i contributi, il cui ammontare complessivo sarà deciso dalla Regione (nel 2007 è stato di 164 mila euro), devono essere presentate entro il 17 settembre alla Provincia di Modena.

«Il compito della Provincia – ha affermato Beniamino Grandi, assessore provinciale alla Cultura – è intercettare e concretizzare le proposte del territorio limitatamente alle risorse che abbiamo. Abbiamo lavorato molto sulla montagna e, seguendo le sollecitazioni del Consiglio, sul turismo scolastico e sportivo».

I contributi saranno destinata ai servizi turistici di base, con particolare attenzione all’accoglienza e all’informazione della rete degli sportelli presenti sul territorio; alle iniziative di promozione turistica locale per affermare l’immagine di qualità dei servizi e dei prodotti turistici locali; alle iniziative di valorizzazione locale integrata e di promozione dei territori.

Particolare attenzione è dedicata al turismo invernale e dei parchi, su quello termale, sui circuiti dei castelli e sul romanico, senza trascurare la valorizzazione delle eccellenze come Terra di motori e l’enogastronomia.

Nel dibattito Dante Mazzi (Forza Italia) si è soffermato sulla «necessità di concentrarsi su progetti strategici e di cercare alleanze con altre province e territori come per esempio la Riviera romagnola». Per Mazzi il Piano risente molto dei tagli regionali e non prevede strumenti per «superare il limite del settore modenese ancora troppo legato al turismo di passaggio».

Anche Luca Caselli (An) ha proposto di «dare caratterizzazioni di marketing più precise, per esempio offrire in montagna proposte specifiche per le famiglie con figli». Secondo Cesare Falzoni (An) «uno sforzo c’è stato anche se si dovrebbe trovare qualcosa di più aggregante, forse non è il progetto che manca ma le competenze». Pur dichiarando un’astensione, i consiglieri di An non erano presenti in aula al momento del voto.

Per Lella Rizzi (Ds-l’Ulivo) «bisogna avere la capacità di integrare tutti i fondi anche quelli non specifici per il turismo, favorendo le sinergie, mentre l’attuale articolazione tende invece a frammentare l’offerta turistica», mentre per Giorgio Barbieri (Lega Nord) «bisognerebbe incentivare i giovani che intendono entrare nel settore. Noi non abbiamo bellezze straordinarie ma possiamo offrire eccellenze alimentari da vendere in pacchetto». Sulla stessa linea anche Tomaso Tagliani che ha affermato che ha contestato il fatto che «in Appennino i gestori che avrebbero voluto investire per qualificare l’offerta non sono stati aiutati». Per Enrichetta Annovi (Forza Italia) «il nostro problema è che nessuno si ferma, quindi probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa e dovremmo metterci tutti insieme per trovare una soluzione». Secondo Walter Telleri (Verdi) invece «i risultati sono sicuramente migliorabili, ma siamo comunque sulla buona strada».

Pubblicato: 08 Agosto 2007Ultima modifica: 27 Maggio 2020