Sono 15 i musei modenesi certificati come “Museo di qualità” dalla Regione Emilia Romagna. Un riconoscimento, assegnato dall’Istituto dei beni culturali, che attesta il possesso di standard di qualità come la buona organizzazione della raccolta, l’efficienza del servizio offerto al pubblico, dall’accessibilità dei locali all’estensione degli orari di apertura, e la “produzione” culturale degli istituti.
Oltre al Museo della civiltà contadina di Bastiglia, i musei di qualità, appartenenti al Sistema museale modenese, sono la Galleria civica, il Museo civico archeologico, il Civico d’arte e il museo della Figurina a Modena; i Musei di Palazzo dei Pio e il Museo monumento al deportato a Carpi; il Museo della bilancia di Campogalliano; il Civico archeologico di Castelfranco; il Museo e centro di documentazione del Castello di Formigine; il Museo di Nonantola; quello dell’Aceto balsamico tradizionale di Spilamberto; il Museo della ceramica di Fiorano; il Museo Civico di Mirandola; la Raccolta di Cose Montesine a Iola di Montese.
La certificazione di qualità, contraddistinta da un marchio specifico, ha una validità di tre anni e permette l’accesso a un canale di finanziamento regionale che consente una maggiore libertà nei contenuti dei progetti per i quali richiedono i contributi. Ai musei non ancora riconosciuti, invece, potranno essere finanziati solo progetti rivolti al raggiungimento degli standard di qualità.