Quando la neve al suolo supera i quattro centimetri, i mezzi spartineve devono uscire e raggiungere il tratto di strada assegnato entro 30 minuti. Per garantire un più efficace presidio della viabilità, nel piano neve della Provincia, il territorio è suddiviso in nove zone, a loro volta articolate in 72 lotti, 28 tratti e sette percorsi misti (dove è prevista la spalata e il sale anche in contemporanea) assegnati a 76 ditte private proprietarie dei mezzi.
In vaso di neve i tecnici provinciali e gli operatori privati verificano in tempo reale le esigenze sia di spalatura che di sale, assegnando un’attenzione particolare alle aree considerate a rischio, come ponti o cavalcavia, e ai tratti perennemente all’ombra in montagna dove è necessario intervenire in modo specifico anche quando le precipitazioni sono terminate da giorni.
Ma questi interventi non eliminano i rischi completamente: come ricordano i tecnici della viabilità provinciale, infatti, con temperature particolarmente rigide l’effetto del sale si attenua fino a diventare nullo. In caso di neve e ghiaccio, quindi, oltre all’obbligo di catene e o gomme da neve, occorre guidare con prudenza.