“Accendi la memoria. Per favore”. E’ lo slogan che anche quest’anno accompagna a Modena le iniziative promosse in occasione del “Giorno della memoria”, istituito due anni fa come occasione per ricordare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e la tragedia della deportazione nei campi nazisti. La data del 27 gennaio, infatti, è quella della liberazione, nel 1945, del campo di Auschwitz.
“E’ a quei cancelli che si abbattono in uno dei tanti luoghi dell’Orrore – spiega il presidente della Provincia Graziano Pattuzzi – che si lega una ricorrenza la cui importanza si colloca in una dimensione europea, ma dobbiamo cogliere l’occasione per riflettere sulla nostra storia, nazionale e locale, per tentare di ripercorrerne i luoghi e i momenti che meglio indicano il ruolo giocato dal nostro paese. E rivolgendoci soprattutto ai giovani riteniamo sia necessario riflettere anche su fenomeni che, pur nella loro profonda diversità, ancora oggi accadono sotto il segno del razzismo, della violenza e della sopraffazione”.
I manifesti e le locandine con lo slogan “Accendi la memoria. Per favore” sono un po’ in tutto il territorio provinciale, mentre su internet (www.provincia.modena.it) è possibile consultare l’Agenda della memoria realizzata dalla Provincia con la collaborazione dei Comuni e l’adesione dell’Università, dell’Associazione nazionale ex internati di Modena, della Comunità ebraica e dell’Istituto storico.
Alcune iniziative in collaborazione con le scuole sono già iniziate, altre partono in settimane: mercoledì 22 gennaio a San Cesario è in programma un’animazione per gli studenti di quinta elementare (“Una valle piena di stelle: storie di bambini in cerca di pace”), a Concordia venerdì 24 gennaio lo spettacolo teatrale “Radio clandestina”di Ascanio Celestini (Teatro del Popolo, alle 10,30 per gli studenti, alle 21 per tutti) e sempre venerdì 24 si inaugura la mostra “Eravamo tutti uguali” di Gian Maria Conti allestita su tre sedi a Modena alla Galleria civica (inaugurazione alle ore 18), sempre a Modena nella sede dell’Istituto storico (inaugurazione alle 19,30) e a Sassuolo al circolo Pagliani (via Monchio 1, ore 22). Sabato 25 è previsto un incontro a Marano (“Pagine per ricordare”, ore 9,30 al centro culturale) e iniziative a Finale Emilia (comunicato n. 48), mentre domenica 26 a Spilamberto, ore 10,30 nella sala del Consiglio, si presenta il volume di autobiografico di Alan Flederman (“Ci indicarono la strada”), un ufficiale sudafricano sfuggito dal campo di prigionia di Modena e accolto da alcune famiglie di Spilamberto nell’autunno del 1943.