Alla sicurezza sul lavoro «non servono le affermazioni deliranti di Francesco Caruso e le sue accuse lanciate con un linguaggio non degno del seggio parlamentare». Lo afferma l’assessore provinciale al Lavoro Gianni Cavicchioli ricordando a Caruso che il Parlamento ha proprio da pochi giorni dato il via libera a una legge delega per la sicurezza sui luoghi di lavoro «che contiene risposte concrete e non vaneggiamenti: trecento nuovi ispettori a livello nazionale, agevolazioni e crediti d’imposta per formazione e prevenzione, novità sia per i campi di applicazione, estendendo la sua valenza a tutti i settori di attività e a tutte le tipologie di lavoro, subordinato e autonomo, sia per modalità tecniche, riordinando la normativa in materia di macchine, impianti e attrezzature di lavoro, che per la riformulazione di tutto l’apparato sanzionatorio, amministrativo e penale».
Nella nuova normativa, ricorda Cavicchioli, particolare attenzione viene posta anche alla regolamentazione dei nuovi rapporti di lavoro, diretti o indiretti, con importanti misure volte al contrasto del lavoro irregolare dove spesso si rivelano maggiori problemi in termini di sicurezza e salute dei lavoratori. «Insomma, non sono certo i provvedimenti studiati da Treu e Biagi le cause delle “morti bianche”» afferma l’assessore Cavicchioli sottolineando che «le azioni che noi riteniamo fondamentali in ambito provinciale sono quelle mirate a formazione e prevenzione con relative agevolazioni per aziende virtuose e semplificazione delle procedure da un lato, al maggior controllo del territorio e all’inasprimento delle pene dall’altro».