la variante al piano attività estrattive della provinciagiovanelli:”l’ambiente è tutelato, nuovo piano nel 2005″

“La variante parziale al piano provinciale delle attività estrattive tiene ampiamente conto delle compatibilità ambientali, favorendo, tra l’altro, l’utilizzo di limi sabbiosi al posto delle ghiaie la cui escavazione risulta molto più impattante”. E’ questa la risposta di Ferruccio Giovanelli, assessore all’Ambiente della Provincia di Modena, alle critiche delle associazioni ambientaliste alla variante del piano delle attività estrattive adottata di recente dal Consiglio provinciale con il voto favorevole della maggioranza (Ds, Margherita), mentre il centrodestra (FI, An, Lega nord e Udc) e Rc hanno votato contro.


La variante in questione prevede la riduzione di circa un milione di metri cubi di materiale ghiaioso da estrarre nel polo 5.2, nei pressi di Marzaglia, e un aumento di un milione e 250 mila metri cubi nel polo 5.1 di via Pederzona a Modena e Formigine. Inoltre è previsto un aumento di 350 mila metri cubi di ghiaia da estrarre nel polo “California” di Castelfranco Emilia, compensato da una identica diminuzione per il polo della Cassa di espansione del Secchia.


Per promuovere l’utilizzo di materiali “poveri”, al posto delle ghiaie, considerate materiale molto più pregiato, vengono autorizzati aumenti dei volumi di escavazione di “terre di pianura” nei poli di Tre Olmi di Modena, in quello del Cantone di Modena e Soliera e a Ponte Motta tra Carpi e Cavezzo per circa un milione e 200 mila metri cubi.


“Si tratta di una variante parziale legata soprattutto a motivi di carattere tecnico – sottolinea Giovanelli – che risponde a richieste specifiche avanzate dai Comuni, senza aumenti di ghiaie da scavare. Abbiamo già iniziato a discutere, anche con le associazioni ambientaliste, la bozza del nuovo piano generale all’interno del Forum Agenda 21, un dialogo che credo possa proseguire positivamente. Il piano sarà approvato non prima del 2005 e garantirà tutte le tutele ambientali”.


Durante il dibattito in Consiglio provinciale Alfredo Silvestri (Rc) ha criticato il provvedimento perché “continuando a scavare ghiaia non si garantisce la tutela dell’ambiente”.

Pubblicato: 13 Gennaio 2004Ultima modifica: 25 Agosto 2005