inceneritore 2 – le altre prescrizionilimiti alle emissioni, controlli e tetto agli ‘speciali’

Limiti alle emissioni inquinanti inferiori a quelli fissati dalle leggi, tetti quantitativi per rifiuti speciali e sanitari, un programma ulteriore di controlli e monitoraggi ambientali rispetto a quello già previsto con la Valutazione d’impatto ambientale. Sono le altre prescrizioni, oltre a quella che obbliga Hera a installare i filtri catalitici, decise con l’Autorizzazione integrata ambientale dell’impianto di incenerimento rifiuti di Modena.

I limiti ai flussi di massa degli inquinanti, in alcuni casi anche oltre il 50 per cento inferiori a quelli della normativa nazionale ed europea, tengono conto delle prestazioni tecniche ottenute dai depuratori annessi all’impianto monitorate negli ultimi due anni da Arpa e dal gestore. « I limiti autorizzati in modo così severo, inoltre, hanno lo scopo di determinare la miglior gestione possibile di tutte le componenti dell’impianto – spiegano i tecnici – come è già stato fatto, per esempio, nel distretto ceramico».

Oltre a introdurre vincoli al conferimento di rifiuti speciali (alcuni saranno ammessi all’impianto solamente se verrà dichiarata l’impossibilità di riciclo o compostaggio), è stato fissato in 30 mila tonnellate all’anno, sulle 240 mila di capacità totale dell’inceneritore, il loro limite quantitativo all’interno del quale sono compresi anche i rifiuti sanitari, per un tetto massimo di 5 mila tonnellate. L’impianto comunque dovrà soddisfare prioritariamente  le necessità del bacino Ato della provincia di Modena.

Sulle linee dell’inceneritore verranno installati i campionatori in continuo delle diossine per garantire il monitoraggio delle sostanze inquinanti. I controlli, sia analitici che gestionali, saranno svolti periodicamente da Arpa e non, come previsto nelle prime ipotesi, direttamente dal gestore al quale comunque saranno attribuiti i costi delle operazioni. Allo stesso modo sarà il gestore a finanziare il proseguimento dei monitoraggi ambientali e delle indagini epidemiologiche già attivate con la Via, alle quali si aggiungeranno ulteriori approfondimenti sugli eventuali impatti ambientali e sanitari connessi all’impianto direttamente attivati da Arpa e da Azienda Usl.

Pubblicato: 05 Febbraio 2007