Da sabato 17 luglio scatta il periodo di “grave pericolosità” per gli incendi boschivi dichiarato dalla Regione fino al 25 agosto a causa delle condizioni meteo-climatiche, della vegetazione secca e del maggior afflusso di persone nelle zone montane.
Per l’Appennino modenese diventa pienamente operativo il servizio di avvistamento per la prevenzione degli incendi boschivi che si svolge tutti i fine settimana fino a settembre con il coinvolgimento di oltre 200 volontari di protezione civile.
«Basta davvero poco per provocare un incendio – afferma l’assessore provinciale all’Ambiente Stefano Vaccari – per questo raccomandiamo la massima cautela a tutti. La vigilanza è importante ma serve soprattutto la collaborazione e il senso civico di tutti, soprattutto di chi frequenta la montagna».
Il servizio di avvistamento è coordinato dalla protezione civile della Provincia di Modena e dalla Consulta provinciale del volontariato per la protezione civile, in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato.
Per le segnalazioni di avvistamenti di un incendio sono attivi 24 ore su 24 i numeri telefonici 1515 della Forestale e 115 dei Vigili del Fuoco: è importante fornire informazioni precise rispetto alla localizzazione.
Lo scorso anno gli incendi nel periodo estivo sono stati una decina, in calo rispetto alla ventina dell’anno precedente, con circa cinque ettari di terreno distrutti dalle fiamme. Nel 2007 bruciarono quasi 11 ettari di bosco, la stessa superficie del 2006 quando si verificarono però solo cinque incendi. Dal 2003 a oggi gli ettari di terreno bruciati sono oltre una cinquantina.
Oltre alle favorevoli condizioni climatiche e alla vegetazione secca, tra le cause più ricorrenti c’è la disattenzione dell’uomo: dai mozziconi di sigaretta abbandonati ancora accesi alle marmitte calde a contatto con sterpaglie secche, fino alla perdita di controllo delle operazioni di eliminazione con il fuoco di residui vegetali.
Per chi causa un incendio è prevista la reclusione da quattro a dieci anni in caso di dolo, da uno a cinque anni in caso di colpa (comunicato n.651).
In caso di incendio boschivo la responsabilità dell’intervento di spegnimento è del Corpo forestale dello Stato; se ci sono rischi per persone ed edifici, la direzione delle operazioni passa ai Vigili del fuoco.