In consiglio l’incontro con Giovanni Tizian \2 – Sabattini: ‘modificare regole su soggiorni obbligati’

«Le mafie vorrebbero che calasse il silenzio sulle loro attività criminali ma grazie al lavoro di Giovanni Tizian e di tanti altri giornalisti come lui questo non sta accadendo». È con questo saluto che Demos Malavasi, presidente del Consiglio provinciale di Modena, ha aperto l’incontro con l’autore del volume “Gotica” e di numerose inchieste sulle infiltrazioni della criminalità organizzata. E proprio all’importanza di «ribellarsi all’indifferenza» ha fatto riferimento il presidente della Provincia Emilio Sabattini nelle conclusioni in cui ha rivendicato «il ruolo centrale della politica, che deve essere esemplare e reagire, sollecitando lo Stato a modificare alcune regole non condivisibili, quali ad esempio quelle relative i soggiorni obbligati». Sabattini infatti ha citato la recente disposizione della questura che fissa l’ordine di residenza a Nonantola per un casalese al centro di numerose inchieste.

«Il nostro territorio – ha aggiunto il presidente della Provincia – ha già dato, dobbiamo chiedere che quelle norme vengano modificate. Così come chiediamo al mondo economico di essere coerente rispetto alla necessità di non lasciare aperti dei varchi a chi poi distrugge il mercato. Rispetto agli appalti, per esempio, anche i privati devono essere richiamati alla propria responsabilità».

Malavasi nell’introduzione aveva definito l’incontro con Tizian simbolico: «Diciamo a Giovanni che il suo impegno contro le mafie è anche il nostro, di uomini e donne impegnati in politica e nelle istituzioni che dobbiamo dire in modo netto che combattiamo contro ogni tentativo di infiltrazione mafiosa non solo con le parole ma con le scelte concrete e i fatti». Malavasi ha poi ribadito, a fronte di un aumento dei fenomeni di corruzione di amministratori, funzionari e imprenditori, la richiesta al Parlamento di «approvare in tempi rapidi una buona legge contro la corruzione e una normativa su appalti e subappalti in tutti i settori che impedisca il ricorso al massimo ribasso». Sottolineando come il Consiglio abbia assunto come centrale nel sua attività politica e amministrativa l’impegno contro le mafie, Malavasi ha affermato che è necessario che «gli enti pubblici potenzino e qualifichino le loro stazioni appaltanti andando nella direzione di una stazione appaltante unica».

Pubblicato: 28 Marzo 2012Ultima modifica: 15 Aprile 2020