il cordoglio di pattuzzi per l’assassinio di marco biagi”tentativo di bloccare modernizzazione del paese”

“L’assassinio di Biagi è l’ennesimo barbaro tentativo di bloccare il processo di modernizzazione del Paese colpendo uomini delle istituzioni impegnati con intelligenza e senso dello Stato sui temi centrali dello sviluppo sociale ed economico”. Lo afferma Graziano Pattuzzi, presidente della Provincia di Modena, ricordando le figure del costituzionalista Roberto Ruffilli e degli economisti Ezio Tarantelli e Massimo D’Antona anche loro barbaramente uccisi.


Nei messaggi di cordoglio inviati alla famiglia e al rettore dell’Università di Modena, a nome dell’Amministrazione provinciale, Pattuzzi ricorda anche come il professor Biagi stesse conducendo, proprio per conto dell’assessorato al Lavoro della Provincia, una ricerca a supporto dell’attività della Commissione provinciale per l’emersione del lavoro irregolare.


“La prospettiva indicata da Biagi – aggiunge Pattuzzi – era quella di un’azione volta a sperimentare modelli promozionali e incentivanti di regolazione dei rapporti di lavoro cosiddetti “atipici” con un rafforzamento delle garanzie, anche sindacali, attraverso forme di aggregazione e di coordinamento dei lavoratori. Per Biagi, infatti, modernizzare il mercato del lavoro e introdurre maggiore flessibilità, non significava affatto rinunciare a tutele e a garanzie per i lavoratori”.


Proprio sulla base di queste considerazioni, Pattuzzi si augura che a livello nazionale riprenda il confronto sui temi sociali oggi in discussione, “nel rispetto delle reciproche posizioni, con toni meno esasperati e con quella dialettica democratica che nulla ha a che fare con l’orrore di questo omicidio”.


Un tema che riprende anche Giorgio Razzoli, assessore al Lavoro, accanto al professor Biagi nella definizione della ricerca. “Il suo stile – ricorda Razzoli – era proprio quello del dialogo e dell’ascolto di tutti. Era fermo nelle sue convinzioni, ma nell’impostare lo studio aveva chiesto espressamente di incontrare tutte le parti sociali raccogliendo suggerimenti e critiche e facendone tesoro nelle sue proposte finali”

Pubblicato: 20 Marzo 2002Ultima modifica: 25 Agosto 2005