i dati sul servizio idrico modenese 1998-2001 / 170 milioni di metri cubi erogati, tariffe differenziate

Circa 70 milioni di metri cubi di acqua che arrivano a oltre 200 mila utenze modenesi (domestiche, industriali e commerciali) attraverso cinque mila chilometri di condutture. Sono solamente alcuni dei dati contenuti nel rapporto sul servizio idrico a Modena nel 2000, pubblicato in questi giorni dall’osservatorio sui servizi pubblici economici della Provincia di Modena. Nello studio, inoltre, vengono forniti i dati sulle tariffe, applicate nei vari Comuni, per il consumo di acqua dai quali emergono sensibili differenze tra le diverse realtà (vedi tabella allegata).


La ricerca si basa sui dati forniti dalle quattro aziende di gestione (Meta, Sat, Aimag e Sorgea) e dai Comuni che ancora gestiscono direttamente il servizio (Castelfranco Emilia, Fanano, Fiumalbo, Guiglia, Montese, Pievepelago, Prignano, Riolunato e S.Cesario).


“Manteniamo un monitoraggio costante su un settore – afferma Maurizio Maletti, assessore provinciale alla Programmazione – che sta affrontando, da alcuni anni, una profonda trasformazione. Il servizio idrico modenese funziona e garantisce un servizio efficiente ai cittadini”.


Nel 2001, per una famiglia di tre persone con un consumo medio annuo di 200 metri cubi di acqua, la spesa va dai circa 33 euro a Riolunato ai circa 233 a Marano. A Modena è di 92 euro. Dalla ricerca emerge anche che al 2001 le tariffe non sono sostanzialmente aumentate rispetto al 2000; gli incrementi più consistenti della spesa familiare (dai cinque ai sette euro all’anno) sono stati registrati a Carpi, Formigine e Serramazzoni.


“Le aziende – spiega Maletti – in questi anni, hanno ereditato situazioni comunali differenti che stiamo cercando di uniformare gradualmente. Per risolvere il problema sarà decisiva l’azione dell’Ambito territoriale ottimale composto da tutti i Comuni. Tra gli obiettivi ci sono anche una razionale programmazione degli investimenti e l’ammodernamento delle strutture per tutelare la risorsa acqua”.


Tra i primi impegni dell’Ato di Modena ci sono il superamento delle gestioni in economia dei Comuni e il piano di ambito che riguarda l’assetto futuro dei servizi acqua e rifiuti in termini di qualità, investimenti e, appunto, tariffe che le aziende dovranno attuare. Nei mesi scorsi , inoltre, la Provincia di Modena ha approvato un piano sullo sviluppo sostenibile quasi interamente dedicato all’acqua (vedi comunicato n° 813).


Segue tabella a



























































































































ACQUA: SPESA ANNUA PER FAMIGLIA*


 


 


ENTE GESTORE – COMUNI



AIMAG


Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, Mirandola, Novi, San Felice, San Possidonio, San Prospero, Soliera


103,73


Carpi


86,43


SORGEA


Finale Emilia, Nonantola e Ravarino


113,87


META


Castelnuovo


61,19


Castelvetro


156,46


Frassinoro


135,57


Lama Mocogno


151,15


Marano


233,28


Modena


92,81


Montecreto


108,20


Montefiorino


150,26


Palagano


141,74


Pavullo


128,87


Polinago


117,34


Savignano


112,25


Sestola


99,95


Spilamberto


124,94


Vignola


76,76


Zocca


134,54


SAT


Fiorano


88,05


Formigine


76,10


Maranello


131,47


Sassuolo


104,94


Serramazzoni


207,38


GESTIONE IN ECONOMIA (COMUNE)


Prignano


133,30


Castelfranco


70,32


Pievepelago


52,39


Fanano


144,03


Fiumalbo


77,63


Guiglia


204,41


Riolunato


33,47


San Cesario


73,16


Montese


134,77


RANGE IN PROVINCIA (MIN. -MAX.)


33,47 – 233,28


* Canoni Iva esclusa con ipotesi di consumi di 200 mc di acqua ad uso domestico


Fonte: Provincia di Modena – Osservatorio sui Servizi Pubblici Economici

Pubblicato: 24 Luglio 2002Ultima modifica: 25 Agosto 2005