Guiglia, ritorna il Fotofestival Vernacolare Internazionale. Cinque talk per parlare di arte, cultura e fotografia

Ad arricchire e completare il Festival ci saranno cinque talk: Non esistono fotografie private a cura di Michele Smargiassi, Midnight Spicy Picture Show a cura di Erik Kessels, The Shadow Archive a cura di Fabio Severo, Memoria futura a cura di Davide Tranchina e L’opera senza autore a cura di Luca Panaro e Sergio Smerieri.

Giornalista e saggista, Michele Smargiassi (IT) è una delle voci più autorevoli della critica fotografica italiana. Firma storica de “la Repubblica” e autore del blog Fotocrazia, ha dedicato la sua carriera all’analisi del linguaggio visivo e del rapporto tra fotografia e società. Per GU.PHO. Smargiassi propone una riflessione sullo statuto pubblico dell’immagine privata: Non esistono fotografie private analizza l’atto del fotografare come atto sociale, anche quando confinato all’album familiare. Un pensiero che apre anche al tema, attuale e controverso, del riuso non sempre consapevole delle foto vernacolari trovate nei mercatini.

In un talk a tarda notte Erik Kessels mostrerà i lavori e i progetti più trasgressivi che ha realizzato. In una serata divertente ed emozionante al Circolo Arci Ribalta di Vignola dal titolo Midnight Spicy Picture Show, mostrerà il suo fascino per le stranezze e le meraviglie del perturbante. Se vi piace rendere più piccante la vostra serata, non perdetevi questo evento 18+ unico nel suo genere.

Fabio Severo (IT) scrive di fotografia e cultura visiva e insegna Storia e Critica della Fotografia presso la Rome University of Fine Arts (RUFA) e Spazio Labo’ a Bologna. Con i fotografi Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco ha realizzato Corpi di Reato. Un’archeologia visiva dei fenomeni mafiosi nell’Italia contemporanea e La Teoria del Vuoto (Witty Books, 2024). Insieme allo scrittore Francesco Pacifico è autore del podcast Parchi e Monumenti. Una storia orale della fotografia. The Shadow Archive, partendo dal concetto teorizzato da Allan Sekula, analizza esperienze artistiche che intrecciano archivio, ricerca artistica e fotografia vernacolare per scoprire spazi di libertà nell’immensa catalogazione fotografica della vita umana.

Davide Tranchina (IT), nato a Bologna nel 1972, è docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna e direttore artistico della Summer School Essere nella Distanza all’Isola del Giglio. Dal 1999 espone in gallerie e istituzioni internazionali, tra cui Prague Biennale, MART di Rovereto, Fotografia Europea, David Nolan Gallery di New York e The Guangzhou Image Triennial. Vive e lavora tra Bologna e l’Isola del Giglio. Con Memoria futura propone una mappatura delle ultime generazioni di fotografi che, attraverso l’uso creativo di materiali vernacolari, riattivano memorie collettive e private, indicando nuove e sorprendenti direzioni per la fotografia contemporanea.

Luca Panaro (IT) è critico d’arte, curatore e docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Fondatore di Chippendale Studio e direttore artistico di Centrale Festival, è tra i principali studiosi di Franco Vaccari, a cui ha dedicato libri e mostre. Ha scritto saggi per l’Enciclopedia Treccani e pubblicato numerosi volumi sulla fotografia contemporanea, tra cui L’immagine militante (2023). Con L’opera senza autore approfondisce, insieme a Sergio Smerieri, la ricerca di Vaccari sulla comunicazione anonima, evidenziando come l’occultamento dell’autore e il caso possano generare nuove, imprevedibili forme di relazione artistica.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: https://gupho.art/

Pubblicato: 09 Giugno 2025