Quattro itinerari sulle tracce della comunità ebraica modenese per ricordarne la storia, dai primi insediamenti sotto il ducato estense alle tragiche vicende della seconda guerra mondiale. È il contenuto del volume “Persecuzione, deportazione, solidarietà”, che sarà presentato dal direttore dell’Istituto storico Claudio Silingardi lunedì 26 gennaio (ore 16,30, Palazzo della Provincia in viale Martiri 34 a Modena) durante il Consiglio provinciale straordinario per la Giornata della memoria 2009.
«L’iniziativa, infatti, si svolge a conclusione di un ideale itinerario – spiega il presidente del Consiglio Luca Gozzoli – che in questi quattro anni ci ha portato prima a Carpi, con il campo di Fossoli e il Museo al Deportato, poi a Nonantola, a ricordare la figura di don Arrigo Beccari e i ragazzi di Villa Emma salvati dai campi di concentramento, quindi a Finale Emilia, città di un’importante comunità ebraica, e a Montese, per approfondire la persecuzione degli ebrei sull’Appennino modenese».
La seduta del Consiglio, che sarà aperta dalla vice presidente Antonella Orlandi, prevede anche l’intervento di Frediano Sessi (Università di Mantova) dedicato a “Lo sterminio degli ebrei tra storia e memoria”. «E’ importante che l’impegno delle istituzioni a tenere viva la memoria dell’orrore – aggiunge Antonella Orlandi – sia legato alla specificità della storia del nostro territorio e rappresenti un monito affinché non si ripeta quell’esperienza».
Il libro, curato da Elena Carano, è aperto da un’introduzione storica che ripercorre le vicende delle comunità ebraiche di Modena, Carpi, Finale, Formigine e Mirandola. L’attenzione è concentrata sul Novecento e sull’inasprimento della persecuzione antiebraica negli anni del fascismo e del nazismo, dalla perdita dei diritti sancita dalle leggi razziali del 1938 alle deportazioni verso i campi di concentramento partite dal Campo di Fossoli. Ma c’è spazio anche per i numerosi episodi di solidarietà, a partire dalla storia dei ragazzi di Villa Emma, dei modenesi nei confronti degli ebrei.
Nel volume sono proposti tre itinerari cittadini: a Modena, dalla sinagoga alla lapide sotto la Ghirlandina che ricorda il suicidio di Angelo Fortunato Formiggini; a Carpi, con la sinagoga, il Museo monumento al deportato e l’ex campo di Fossoli; a Nonantola sulle orme dei 73 ragazzi ebrei ospitati per circa un anno. I tre itinerari si sommano nel quarto, provinciale e della durata di due giorni. Schede di approfondimento sono dedicate ai luoghi e alle storie.