E’ dedicato alla “Memoria della Shoah” il concerto in programma martedì 24 gennaio, alle 21, a Nonantola (sala Trosi, ingresso gratuito) nell’ambito delle iniziative promosse dalla Provincia di Modena per le celebrazioni della Giornata della Memoria. Antonio Mostacci al violoncello e Miriam Garagnani al pianoforte propongono brani di Max Bruch (il “Kol Nidrei” che riprende la melodia tradizionale della preghiera ebraica che introduce il servizio sacro nel giorno dell’espiazione, “Yom Kippur”) e di Dimitri Schostakovich (“Allegro non troppo” dalla Sonata opera 40).
Il 14 novembre del 1936 a Lipsia, con la distruzione della statua di Felix Mendelssohn da parte di militanti nazionalsocialisti, iniziò la persecuzione dei musicisti ebrei. Le opere di Max Bruch, così come quelle di Gustav Mahler o Arnold Schönberg, vennero proibite in tuta la Germania: il genocidio degli ebrei ha comportato anche il tentativo di distruggere il patrimonio musicale di un popolo. E proprio la musica è stato uno degli strumenti espressivi con i quali la volontà di resistere alla devastazione psichica e fisica si è manifestata più intensamente.
Antonio Mostacci, socio fondatore dell’Orchestra da Camera di Bologna e componente del Quartetto Arianna, con il quale si esibisce in festival internazionali. Mostacci insegna al Conservatorio di Castelfranco Veneto, si esibisce come solista e collabora come primo violoncello con l’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania.
Miriam Garagnani, modenese, suona come solista e in formazioni cameristiche in Italia e all’estero. Dopo il diploma al Conservatorio ha frequentato le “master classes” tenute da Oxana Yablonskaya in Italia e negli Usa. Suona in duo con Mostacci dal 1990 e ha preso parte alla Maratona di “Piano y musica da camara” di Madrid e al Summit music festival di New York. Dal 2005 studia a Parigi con Olivier Gardon, docente di pianoforte al Conservatorio superiore di musica.