Scade mercoledì 18 aprile il termine per la presentazione dei progetti di formazione professionale relativi a formazione superiore, formazione iniziale, orientamento e formazione degli addetti della pubblica amministrazione. Questi ambiti di intervento fanno parte del bando da 19 miliardi predisposto dalla Provincia di Modena sulla base del Programma che prevede interventi nel 2001 per oltre 26 miliardi, grazie alle risorse del Fondo sociale europeo.
La prossima scadenza è fissata al 5 luglio e riguarda inserimento e reinserimento lavorativo degli adulti e formazione continua. Tutte le attività, comunque, dovranno iniziare entro l’anno (informazioni: tel. 05920.95.67). I contenuti del bando, disponibile sul sito della Provincia (www.provincia.modena.it), prevedono iniziative che consentono di “rispondere meglio alle esigenze delle imprese e dei lavoratori con un’attività che sia sempre più di supporto alle trasformazioni in corso” come spiega l’assessore alla formazione professionale Claudio Bergianti.
Quello della formazione superiore (quattro miliardi e 900 milioni) è l’ambito di intervento principale con corsi post-diploma per la specializzazione di competenze tecniche e post-laurea per lo sviluppo di alte professionalità, soprattutto nei settori dell’innovazione tecnologica e organizzativa. Alla formazione iniziale sono assegnati quattro miliardi e 200 milioni, in particolare con l’obiettivo di strutturare un’offerta che risponda alla novità dell’innalzamento dell’obbligo formativo a 18 anni “permettendo ai giovani che abbandonano il canale dell’istruzione di acquisire adeguate competenze di base, tecnico professionali e trasversali per inserirsi efficacemente nel mondo del lavoro” sottolinea Bergianti.
Ad azioni e interventi specifici di orientamento e formazione per rendere effettivo il successo educativo e formativo, anche nella chiave dell’obbligo scolastico a 15 anni, sono riservati altri fondi per un miliardo e 800 milioni. Nella pubblica amministrazione (460 milioni) l’attività formativa avrà l’obiettivo di sostenere i processi di decentramento amministrativo e la configurazione di nuovi ruoli e funzioni: dalla gestione dei servizi di area vasta ai processi di programmazione concertata delle politiche locali, fino agli interventi integrati per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e al sostegno alle politiche di affidamento all’esterno dei servizi con lo sviluppo delle funzioni di indirizzo e controllo da parte degli enti locali.