Oltre 40 milioni di euro utilizzati, quasi 45 mila allievi per 943 interventi formativi (340 mila ore) un po’ in tutti i settori economici e nelle diverse aree del territorio. Sono i dati di sintesi del Programma provinciale 2000-2002 della formazione professionale che nel corso del triennio ha permesso di impegnare praticamente il cento per cento delle risorse disponibili. “A Modena non abbiamo perso un solo euro del Fondo sociale europeo” sottolinea l’assessore Claudio Bergianti in vista della presentazione in Consiglio provinciale del Piano biennale in programma mercoledì 5 marzo.
“Il triennio che si è concluso – aggiunge Bergianti – è stato caratterizzato da un raddoppio delle risorse disponibili che ci ha permesso di aumentare e migliorare la capacità di risposta alle esigenze delle persone, rispetto alle scelte formative e all’accesso al lavoro, e a quelle del sistema economico locale”.
Uno degli obiettivi raggiunti è stato il rafforzamento delle competenze intermedie nelle aziende grazie a un impegno consistente nella formazione superiore (oltre dieci milioni di euro, 252 allievi nel post laurea, 1625 nel post diploma) e all’aumento della formazione continua con ben 415 interventi e quasi 12 mila allievi per un costo di otto milioni di euro. Nel campo della formazione continua, inoltre, è stata riequilibrata nel corso degli anni la presenza femminile portandola a oltre il 40 per cento, dopo l’allarme lanciato in uno dei periodici momenti di monitoraggio e verifica. Nel complesso del programma di formazione professionale, comunque, la presenza delle donne sfiora il 50 per cento.
L’attenzione prioritaria al settore industriale non ha impedito interventi a favore del terziario di servizio alle imprese, mentre rispetto ai nuovi bacini di impiego sono stati privilegiati i servizi alla persona (con particolare attenzione al sociosanitaro), ma con iniziative anche nel campo della cultura, del turismo e dell’agroalimentare.
Tra le novità anche la formazione per la pubblica amministrazione, la formazione permanente (più di cinquemila persone ai corsi di inglese e di internet) e quella alla nuova imprenditoria.
Gli interventi a favore delle fasce deboli non hanno avuto carattere assistenziale ma hanno puntato al reale inserimento nel mondo del lavoro. Nel caso dei soggetti con handicap, per esempio, circa il 65 per cento degli allievi che hanno concluso il percorso individuale risulta occupato.
In campo scolastico sono state realizzate 164 attività integrate tra scuola e formazione con oltre 15 mila studenti coinvolti e uno stanziamento complessivo che ha sfiorato i quattro milioni di euro.
Rispetto agli anni precedenti, è cambiata anche la dislocazione territoriale del complesso degli interventi formativi con un peso maggiore dei distretti nei confronti delle attività realizzate nel capoluogo.
Nella tabella il riepilogo delle attività di formazione professionale
realizzate nel triennio 2002-2002
per macro aree e tipologie di intervento (risorse in euro)
attività | ore | allievi | risorse | |||
Formazione orientativa nell’obbligo scolastico | 93 | 14.833 | 10.770 | 2.304.523,97 | ||
Formazione orientativa nell’obbligo formativo | 71 | 32.366 | 6.897 | 1.670.930,35 | ||
Educazione degli adulti | 11 | 11.785 | 5.545 | 1.208.509,13 | ||
Formazione per l’obbligo formativo | 20 | 58.495 | 629 | 6.124.662,58 | ||
Formazione superiore post diploma | 106 | 68.899 | 1.625 | 9.135.368,07 | ||
Formazione superiore post laurea | 14 | 12.932 | 252 | 1.844.713,45 | ||
Formazione per l’inserimento degli adulti | 97 | 57.166 | 2.341 | 6.194.186,28 | ||
Formazione soggetti con handicap | 23 | 12.027 | 879 | 3.552.562,84 | ||
Formazione continua | 491 | 68.116 | 14.940 | 7.970.759,65 | ||
Formazione per la Pubblica Amministrazione | 17 | 3.912 | 1.043 | 846.993,17 | ||
943 | 340.531 | 44.921 |
| 40.853.209,49 |