Lo schema di convenzione che rinnova per i prossimi cinque anni il Fondo innovazione è stato approvato con voto unanime dal Consiglio provinciale.
Aprendo il dibattito Roberto Vaccari (Pd) ha sottolineato l’obiettivo del Fondo che «non è la semplice erogazione di finanziamenti ma portare a sussistenza il tessuto imprenditoriale del territorio creando un circolo virtuoso di crescita e occupazione». Sergio Pederzini (Idv) ha posto invece l’accento sul comportamento delle banche «che troppo spesso negano il credito a ottimi progetti solo perché proposti da aziende nuove», e affermato che servirebbero «finanziamenti a fondo perduto o davvero agevolati e con tempi di restituzione più dilatati», come ha ribadito anche Denis Zavtti (Lega nord). Anche per Dante Mazzi (Pdl) il fondo è uno strumento utile «soprattutto in un periodo di crisi come questo nel quale però le banche non hanno modificato il loro atteggiamento. Sarebbe però opportuno – ha aggiunto il consigliere – avere un rendiconto dettagliato dell’attività per capire quali sono stati i benefici reali sulle aziende». Dello stesso parere anche Fabio Vicenzi (Udc) che ha sottolineato come «occorra chi ha a cuore il destino delle nostre imprese e creda nella loro capacità imprenditoriale e di innovazione».