L’orientamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena a vendere una quota del capitale azionario di Unicredit attraverso Carimonte Holding sarà oggetto di un approfondimento da parte della commissione consiliare Sviluppo economico della Provincia di Modena. L’ha annunciato in aula il presidente del Consiglio provinciale Demos Malavasi, introducendo una comunicazione sul tema da parte del presidente della Provincia Emilio Sabattini.
Nel sottolineare «il giudizio positivo sul ruolo e sull’azione della Fondazione in questi anni a sostegno delle politiche di sviluppo del territorio e, in questa fase di crisi, anche a supporto delle fasce più deboli della popolazione», Sabattini ha ricordato come la Fondazione stessa rivesta anche un’altra missione, «quella di socio di riferimento di Unicredit, concorrendo quindi alle scelte strategiche di questa importante banca. In quest’ultimo anno e mezzo sull’emergenza crisi – ha aggiunto – la Provincia ha operato a supporto delle imprese intervenendo in modo particolare sul fronte dell’accesso al credito. Per questo motivo, in un momento caratterizzato da una crisi straordinaria, sono portato a privilegiare la vocazione “bancaria” della Fondazione. Ma non c’è, in questo, alcun conflitto con il Comune di Modena».
Sabattini ha ricordato inoltre come «in fase di nomina dei consiglieri di indirizzo della Fondazione, cinque anni fa, la Provincia e gli altri soggetti pubblici hanno sottoscritto un documento d’indirizzo che fissa i principi ai quali il consiglio di indirizzo e il cda della Fondazione possono ispirarsi, non essendoci un vincolo di mandato». Nel sottolineare «la piena autonomia della Fondazione in materia decisionale», Sabattini ha detto di aver accolto la proposta, avanzata dal sindaco di Modena, «di ripartire da quel documento, aggiornandolo al mutato quadro socio-economico ma ribadendo l’impegno a condividere un progetto strategico per il territorio. Com’è giusto che sia, dal momento che la Fondazione appartiene a tutti i cittadini».