da quattro ore a cinque minuti per il disbrigo delle pratiche burocratiche per l’assunzione dei lavoratori dipendenti. è questo l’effetto principale prodotto dalla sperimentazione per il trasferimento in via telematica ai centri per l’impiego dei dati dei lavoratori dipendenti avviati al lavoro. le caratteristiche del nuovo servizio, primo tassello del nuovo sistema informativo regionale per il lavoro, saranno presentate martedì 21 gennaio, a partire dalle ore 10, nel corso del convegno “una rete piena di servizi” che si svolgerà a bologna presso la camera di commercio (piazza della costituzione n° 8).
il convegno - organizzato dall’agenzia emilia romagna lavoro - è l’occasione per presentare il progetto regionale sare (semplificazione amministrativa in rete) al quale ha portato un contributo importante anche la provincia di modena promuovendo - grazie alla collaborazione tra l’assessorato al lavoro, il comitato unitario delle professioni e il consiglio provinciale dei consulenti del lavoro - una prima sperimentazione.
Il progetto mira a rendere trasferibili in via telematica i dati ai Centri per l’impiego attraverso la rete dai datori di lavoro, associazioni di categoria, consulenti del lavoro, società interinali. Infatti nel modenese annualmente le pratiche amministrative relative alle comunicazioni tra aziende e Centri per l’impiego superano le 110 mila unità di cui 50 mila riguardano gli avviamenti, 50 mila le cessazioni e oltre 10 mila le trasformazioni e proroghe.
“Il percorso avviato con questa sperimentazione – spiega Giorgio Razzoli, assessore al Lavoro della Provincia di Modena – va nella direzione della modernizzazione dei nostri servizi nell’interesse dei cittadini e degli utenti professionali. E’ inoltre importantissimo che la Regione abbia colto l’esigenza delle Province di supportare questo percorso agganciandolo alla più complessiva costruzione del Sistema informativo lavoro regionale”.
Si stima che i vantaggi finali delle nuove procedure saranno estremamente significativi: tempi di esecuzione ridotti fino al 70 per cento delle attività di data entry per i Centri, coerenza ed omogeneità dei linguaggi, riduzione dei margini di errore, trasmissione di informazioni corrette, coerenti e tempestive.
“Per il futuro – conclude Razzoli – sarà determinante continuare questa positiva esperienza di collaborazione fra la Regione e le Province favorendo l’accesso al sistema ad un numero sempre più ampio di soggetti”.
Pubblicato: 18 Gennaio 2003 — Ultima modifica: 25 Agosto 2005