E’ dedicato a “Mafie vecchie e mafie nuove” il ciclo di incontri per gli studenti delle superiori che parte lunedì 10 febbraio da Mirandola per proseguire a Sassuolo, Carpi, Vignola e concludersi a Modena lunedì 17 febbraio alla presenza di don Luigi Ciotti e del presidente della Provincia Graziano Pattuzzi.
L’iniziativa, infatti, è promossa dalla Provincia e dalla Consulta provinciale degli studenti, con la collaborazione delle scuole, nell’ambito della Carovana di Libera, l’associazione presieduta da don Ciotti che quest’anno organizza a Modena il 21 marzo, per la prima volta nel nord Italia, la Giornata dell’impegno e della memoria in ricordo delle vittime della mafia.
La Carovana, che ha come tema “Differenti per non essere indifferenti”, prevede diverse attività e appuntamenti pubblici in febbraio e in marzo fino al primo giorno di primavera, scelto idealmente per sottolineare la rinascita civile del Paese e il rifiorire del senso di legalità.
A Mirandola (cinema Astoria in via Pico, ore 9) saranno presenti l’assessore provinciale Morena Diazzi, il sindaco Luigi Costi, il direttore della rivista “Macramè” Pierpaolo Romani, e il responsabile del Piano giovani del gruppo Abele Michele Gagliardo. Romani si occuperà di mafie e narcotraffico, Gagliardo di nuovi stili di vita consumo di sostanze.
Gli appuntamenti successivi si svolgono martedì 11 febbraio a Sassuolo (palazzetto dello sport in via Ippolito Nievo), mercoledì 12 a Carpi (sala congressi di via Peruzzi), giovedì 13 a Vignola (aula magna istituto Paradisi) e lunedì 17 a Modena nell’aula magna del Barozzi.
La Giornata dell’impegno e della memoria in ricordo delle vittime della mafia è stata presentata agli enti locali modenesi all’inizio di dicembre dalla vice presidente di Libera Rita Borsellino che ha sottolineato l’importanza di “rivolgersi ai giovani, avvicinarli e offrire loro punti di riferimento, testimonianze, memoria, appunto, per dare forza all’impegno per la legalità”.
La Giornata dell’impegno e della memoria si è svolta la prima volta nel 1996 a Roma e poi, negli anni successivi, a Niscemi (Caltanisetta), Reggio Calabria, Corleone (Palermo), Casarano (Lecce), Torre Annunziata (Napoli) e Nuoro.