comunicato stampa

RIDERE FRA LE RIGHE



GIUSEPPE CEDERNA


legge


OGGI IL CRETINO E’ PIENO DI IDEE


Raccolta di brani di Ennio Flaiano



Lunedì 2 agosto 2004 ore 21


Castello di Gombola


INGRESSO LIBERO



)Oggi il cretino è pieno di idee) parola di Ennio Flaiano. Proprio dell’autore di tanti aforismi, di romanzi e di film (ben otto quelli di Fellini) sono le letture che lunedì 2 agosto, alle 21, al Castello di Gombola a Polinago propone Giuseppe Cederna con il quarto appuntamento della rassegna Pagine Scelte. L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Modena, è organizzata da ERT, Emilia Romagna Teatro Fondazione. Dopo gli interventi di Silvio Orlando, Ottavia Piccolo e Ivano Marescotti, anche Cederna sarà in scena per leggere brani classici della letteratura umoristica, tratti questa volta dai lavori di Flaiano. Un autore anticonformista e fuori dagli schemi, narratore, commediografo, sceneggiatore (in particolare, tra gli altri, i felliniani I Vitelloni, La Dolce vita, Otto e mezzo) che scrisse numerosi libri, quasi tutti – ad eccezione del primo, Tempo di uccidere, vincitore del Premio Strega (1947) – pubblicati postumi. Informazioni: Comune di Polinago – 0536/47000.


Pare che la morte ci abbia restituito uno scrittore, un intellettuale di spessore ancor maggiore di quanto non fosse conosciuto in vita, come dimostrano volumi quali l’Autobiografia del blu di Prussia, La solitudine del satiro, il Diario degli errori, o la scelta dei carteggi riunita in Soltanto le parole verso la metà del decennio scorso. Uno sguardo lucido e impietoso, la finezza ironica con cui sa tratteggiare il mondo intellettuale italiano, e particolarmente quello romano, sono i tratti distintivi di un osservatore satirico il cui raffinato umorismo è per lo più tinto di malinconia e non esclude guizzi fantasiosi e surreali. Proprio dall’Autobiografia del blu di Prussia e dal Diario degli errori saranno tratte le letture di questa serata, dense di pensieri, aforismi, considerazioni surrealistiche, paradossi etimologici che avvicinano l’autore a quel )vertice dell’iperbole) in cui Baudelaire riconosceva il meccanismo del )comico assoluto).


Attore di grande intensità, autore e regista Giuseppe Cederna è in possesso di una capacità e di una )maschera) che gli permette di impersonare personaggi spesso diversissimi tra loro. All’inizio attratto dal mimo e dalla clownerie, ha fondato nel 1977 la compagnia Anfeclown, caratterizzata da un teatro in cui le doti fisiche dell’attore si collegavano a una comicità surreale che, in stretto contatto con gli eventi di quegli anni, intendeva scavare anche nel sociale. Ha lavorato con il Teatro dell’Elfo (Sogno di una notte d’estate, 1981), incominciando ad apparire in alcuni film (Enrico IV di Bellocchio, 1984; Fracchia contro Dracula, 1985; La famiglia di Ettore Scola), e raggiungendo il successo popolare con Salvatores (Marrakech Express, 1989; Mediterraneo, 1991). Ha recitato in alcune tra le produzioni cinematografiche più interessanti del cinema italiano degli ultimi anni (Tu ridi di Paolo e Vittorio Taviani; Anime fiammeggianti di Davide Ferrario; Scorpioni di Ago Panini; Il partigiano Johnny, tratto da Fenoglio di Guido Chiesa; El Alamein di Enzo Monteleone; Promised land di Michel Beltrami).


Sempre accattivante e misurato, alterna con grande coerenza il cinema con il teatro, dove ha lasciato un segno tangibile della sua sensibilità con lo spettacolo La febbre (1995); ha partecipa anche ad allestimenti di tradizione come Il giardino dei ciliegi con G. Lavia (1996) e Il signor Puntila e il suo servo Matti con P. Micol (1998). Nella stagione teatrale 2003/2004 è stato interprete, insieme a Giampiero Ingrassia, dello spettacolo Lennon & John duello teatrale.



organizzazione


Emilia Romagna Teatro Fondazione


Pubblicato: 30 Luglio 2004Ultima modifica: 25 Agosto 2005