Una lezione su “Mafie vecchie e mafie nuove: uscire dai propri recinti per costruire giustizia” con in cattedra don Luigi Ciotti, fondatore del gruppo Abele e presidente di Libera, l’associazione che quest’anno organizza a Modena il 21 marzo, per la prima volta nel nord Italia, la Giornata dell’impegno e della memoria in ricordo delle vittime della mafia. E’ il programma proposto agli studenti delle superiori lunedì 17 febbraio, dalle ore 9, nell’aula magna dell’istituto Barozzi a Modena.
L’iniziativa, alla quale partecipano anche il presidente della Provincia Graziano Pattuzzi e il direttore della rivista “Macramè” Pierpaolo Romani, conclude un ciclo di incontri che si è svolto nelle scuole del territorio provinciale nell’ambito della Carovana di Libera, l’insieme di attività sul tema “Differenti per non essere indifferenti” che, organizzate da associazioni ed enti locali, accompagna il percorso verso il primo giorno di primavera, scelto idealmente per sottolineare la rinascita civile del Paese e il rifiorire del senso di legalità.
Agli appuntamenti promossi nell’ultima settimana dalla Provincia e dalla Consulta provinciale degli studenti a Mirandola, Sassuolo, Carpi e Vignola hanno partecipato un migliaio di ragazzi.
La Giornata dell’impegno e della memoria in ricordo delle vittime della mafia è stata presentata agli enti locali modenesi all’inizio di dicembre dalla vice presidente di Libera Rita Borsellino che ha sottolineato l’importanza di “rivolgersi ai giovani, avvicinarli e offrire loro punti di riferimento, testimonianze, memoria, appunto, per dare forza all’impegno per la legalità”.
La Giornata dell’impegno e della memoria si è svolta la prima volta nel 1996 a Roma e poi, negli anni successivi, a Niscemi (Caltanisetta), Reggio Calabria, Corleone (Palermo), Casarano (Lecce), Torre Annunziata (Napoli) e Nuoro.