appartamenti e seconde case una risorsa per il turismogiovedì 13 febbraio un convegno a pavullo

Sono oltre ventimila le seconde case e gli appartamenti turistici nell’Appennino modenese. La stima è dell’ufficio turistico della Provincia e si basa sui dati del censimento 1991. Al mercato immobiliare per i turisti e al fenomeno delle seconde case, la Provincia, in collaborazione con le Comunità montane e il Consorzio Valli del Cimone, dedica due incontri pubblici che si svolgeranno giovedì 13 febbraio a Pavullo (nella sala consiliare della Comunità montana, via Giardini 9, dalle 14 alle 18) e il secondo il 27 marzo nella stessa sede.


Nel corso degli incontri, amministratori ed esperti si confronteranno su quali strumenti adottare per valorizzare maggiormente questa ricettività alternativa, sempre più diffusa in montagna.


“L’obiettivo degli incontri – afferma Mario Lugli, assessore provinciale al Turismo – è verificare se esistono le condizioni nell’Appennino modenese per costruire un circuito qualificato di offerta gli appartamenti ad utilizzo turistico”.


Oltre a Lugli, al primo incontro interverranno Domenico Tomei, presidente della Comunità montana del Frignano e Andrea Macchiavelli, esperto di marketing turistico, che parlerà degli appartamenti turistici come occasione di sviluppo economico per un territorio.


Nell’incontro del 27 marzo saranno presentate alcune esperienze italiane dove è stato realizzato un “club di prodotto” degli appartamenti, una sorta di marchio di qualità per valorizzare l’offerta con l’obiettivo di intercettare nuovi segmenti del mercato turistico.


La Provincia punta a estendere questo tipo di esperienza anche nel modenese.

Pubblicato: 11 Febbraio 2003Ultima modifica: 25 Agosto 2005