L’andamento produttivo e di mercato del settore delle produzioni vegetali registra un calo della produzione lorda vendibile dell’8,5 (nel 2010 si era registrato un boom dei prezzi che aveva portato a un incremento della produzione del 34 per cento rispetto al 2009). Le ragioni sono in buna parte l’andamento climatico sfavorevole a diverse colture, ma soprattutto la flessione dei prezzi.
In questo contesto i cereali registrano un aumento della produzione del 19 per cento (dopo un più 68 per cento nel 2010) grazie ad un buon andamento di frumento tenero, granoturco, riso e sorgo, in calo frumento duro e orzo.
Le industriali a causa del calo di superficie della barbabietola registrano un andamento di mercato negativo (meno 12 per cento); male la soia (meno 25 per cento), bene colza (più 66 per cento) e girasole (più 84 per cento).
Nelle orticole bene il pomodoro (più 13 per cento), il melone (più 44 per cento) e la fragola (più 45 per cento); male invece il cocomero (meno 58 per cento) a causa del calo dei prezzi mentre la patata (meno 89 per cento), i fagioli e fagiolini (meno 33 per cento) e i piselli (meno 52 per cento) calano anche per effetto della diminuzione della superficie a produzione.
Nel settore delle arboree il pero cala del 29 per cento, il ciliegio del 34 per cento, mentre l’albicocco cresce del 15 per cento; segnali soddisfacenti vengono dalla vite che registra un aumento del valore dell’11 per cento soprattutto grazie all’aumento dei prezzi mentre cala la superficie anche per gli interventi di ammodernamento.