Nel comparto zootecnico continua la fase discendente. Infatti nel 2004 la produzione lorda vendibile ha fatto registrare un calo del 3,4 per cento (303 milioni di euro contro i 313 milioni del 2003). Significativa anche la diminuzione dei capi di bestiame: meno 4 per cento nel settore bovino (il calo più consistente è per le vacche da latte) e meno 7 per cento nel settore suinicolo.
Per il settore lattiero caseario si segnala una consistente stagnazione del mercato, in particolare per il Parmigiano Reggiano, e un prezzo del latte (media ponderata tra latte per Parmigiano e latte alimentare) di 41,60 euro al quintale, inferiore dell’8 per cento rispetto al 2003. La stagnazione del mercato avviene in concomitanza di un aumento di produzione rispetto allo scorso anno e di una crisi ciclica del Parmigiano Reggiano.
Anche se all’inizio dell’anno il prezzo del Parmigiano ha mantenuto valori vicini a quelli dello scorso anno, nei mesi successivi si è manifestato un andamento negativo che non si è modificato neppure in concomitanza delle festività di fine anno evidenziando un calo di domanda rispetto all’offerta del mercato.
Il settore della carne bovina ha visto un andamento positivo per quanto riguarda le vacche da macello e per i vitelli baliotti in quanto c’è stata una maggiore richiesta rispetto all’offerta, mentre per i vitelli a carne bianca e i vitelloni l’andamento è stato negativo.