Annata agraria \2 – Il commento di Poggioli “timida inversione per un declino che dura da anni”

«Un arresto con una timida inversione positiva (più 1 per cento) del declino che ormai da anni ha interessato la produzione lorda vendibile con un calo del 30 per cento in sette anni». E’ il commento di Graziano Poggioli, assessore provinciale all’Agricoltura, ai risultati  economici dell’annata agraria 2007 «caratterizzata da diverse manifestazioni legate al cambiamento climatico: aumento della temperatura, collegata a mancanza di nevicate e piogge nelle stagioni appropriate, conseguente anticipazione delle fasi di accrescimento delle diverse colture accompagnate a carenza idrica, spesso minori produzioni quantitative e maggiori problemi per parassiti».

«Un’analisi più di dettaglio – aggiunge Poggioli – mette in evidenza l’aumento  del prezzo dei cereali (grano tenero e duro, mais), aumento anche del prezzo del latte a uso alimentare, ma rimane gravissima la crisi nel settore zootecnico; calo dei prezzi dell’allevamento bovini che si accompagna al prezzo ancora insoddisfacente del latte per la produzione di Parmigiano-Reggiano, ancora maggiore la crisi dell’allevamento suinicolo intensivo».

«Per tutti i prodotti – sottolinea l’assessore – il nodo centrale della crisi è nella fase di commercializzazione. In un territorio con il maggiore distretto carni europeo, non si è ancora riusciti a valorizzare la distintività della materia prima locale, così come il Parmigiano-Reggiano nel cui settore continua con notevoli ripercussioni territoriali, la chiusura di numerosi caseifici, non ha ancora trovato un’autonoma strategia di valorizzazione commerciale».

L’assessore ricorda poi alcune delle iniziative che hanno caratterizzato l’attività della Provincia:«L’approvazione del Piano rurale integrato provinciale con una dotazione di 78 milioni di euro; la  preparazione  del Congresso mondiale dell’agricoltura biologica del  giugno 2008, i progetti su Biodiversità animale e vegetale, Educazione alimentare e Fattorie didattiche; l’accordo preliminare per la riconversione dell’ex-Zuccherificio di Finale Emilia che vede nei produttori agricoli di biomasse gli attori in campo delle agroenergie, come nel caso della rinascita della coltivazione della canapa».

Pubblicato: 16 Gennaio 2008Ultima modifica: 06 Luglio 2020