Ci sono ancora posti disponibili per le famiglie che domenica 2 aprile vogliono giocare con l’arte moderna e contemporanea. E’ questo infatti il tema della mostra attiva “Macchie rosse nel blu, con gallinaccio” allestita nella ex chiesa di San Paolo a Modena che permette a 2500 studenti, dai 5 ai 14 anni, di scoprire divertendosi l’arte internazionale dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri: dai segreti del cubismo al fascino del surrealismo, fino al misterioso passaggio dal figurativo all’astratto o alla follia della pop art.
Dopo due domeniche di apertura alle famiglie con il tutto esaurito (oltre 300 partecipanti), per l’ultimo giorno della mostra, che per le scuole prosegue fino al 7 aprile, è prevista una maggiore presenza di animatori che guidano ragazzi e adulti tra le 25 postazioni con i 38 giochi: per esempio, il puzzle con i “Tre cavalli” di De Chirico, la ricerca delle differenze tra un’opera di Depero e una sua “rivisitazione”, un ritratto realizzato rubando particolari da quadri di Matisse, Dubuffet, Dalì, Lichtenstein, Modigliani e Picasso.
La durata della visita-laboratorio è di un’ora e mezza. Per informazioni e prenotazioni: tel. 059 209558.
La mostra, che fa parte della più ampia “100 capolavori, 100 giochi” del gruppo Clac di Milano, è promossa dalla Provincia e dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena.
L’esperienza del gruppo Clac, diretto da Claudio Cavalli e Lucietta Godi, si ricollega a quella dei laboratori di Brera avviati da Bruno Munari nel 1977 e proseguiti da Renate Eco negli anni Ottanta, con alcune caratteristiche originali che provengono dalle esperienze che il gruppo sviluppa nel teatro, nella televisione (500 puntate del programma Rai “L’albero azzurro”), nella narrazione e poesia per ragazzi.