alla chiesa di san paolo gli “eredi” della bauhaus 2 nella “casa del costruire” i maestri del xx secolo

“Tutti noi architetti, scultori, pittori dobbiamo rivolgerci al mestiere. L’arte non è una professione, non c’è alcuna differenza essenziale tra l’artista e l’artigiano… Formiamo una sola comunità di artefici senza la distinzione di classe che alza un’arrogante barriera tra l’artigiano e l’artista. Insieme concepiamo e creiamo il nuovo edificio del futuro, che abbraccerà architettura,  scultura e pittura in una sola unità, e che sarà alzato un giorno verso il cielo dalle mani di milioni di lavoratori, come il simbolo di cristallo di una nuova fede”. E’ nel proclama scritto da Walter Gropius nel 1919 la filosofia della Bauhaus, letteralmente “la casa del costruire”.


Nella primavera del 1919 Gropius diventa direttore di una nuova scuola tecnico-artistica con sede a Weimar, risultato dalla fusione dell’Accademia di belle arti con la Scuola di arti e mestieri. Gropius elabora per la nuova scuola obiettivi chiari: richiamare in una nuova architettura con le sue parti inscindibili tutte le discipline pratico-artistiche: scultura, pittura, arte applicata ed artigianato. Gropius dirige la scuola fino al 1928, scegliendo i suoi collaboratori fra i personaggi più importanti della scena artistica europea. Vi si alterneranno, nel corso degli anni, artisti di fama mondiale come Kandinsky, Klee, Mondrian, Schlemmer, Feininger, Mies van der Rohe. All’interno della scuola si insegna all’interno di specifici laboratori: scultura, teatro, fotografia, lavorazione dei metalli e del legno, ceramica, tipografia, grafica pubblicitaria, pittura murale e tessitura. Nonostante la sempre maggiore notorietà della scuola a livello europeo, i nazisti non approvano la didattica democratica e tagliano i finanziamenti alla scuola che, per poter proseguire nell’attività, si trasferisce nel 1925 a Dessau. Nel 1928 Gropius lascia la direzione della scuola, che a stento riesce a continuare fino al 1932, quando si trasferisce in un garage alla periferia di Berlino dove, nove mesi più tardi, verrà definitivamente chiusa dalla Gestapo.

Pubblicato: 27 Maggio 2005Ultima modifica: 25 Agosto 2005