La razza della gallina modenese si è mantenuta fino ai giorni nostri grazie alla passione di alcuni allevatori, veri e propri custodi di tradizioni, di culture e di importanti patrimoni genetici e alla attività di ricerca svolta dal Dipartimento di produzioni animali dell’Università di Parma.
Il progetto di recupero e rilancio della “gallina modenese” è stato messo a punto e finanziato dall’assessorato all’Agricoltura e alimentazione della Provincia di Modena nell’ambito delle politiche per la salvaguardia e la valorizzazione delle razze animali autoctone. Finora sono stati individuati e realizzati, da parte dell’istituto Spallanzani, i due pollai che dovrebbero accogliere le prime nidiate di pulcini di “Gallina modenese”. Si trovano nelle frazioni di Gaggio di Castelfranco Emilia e Montombraro di Zocca. Il sistema di allevamento è quello dei tradizionali pollai: niente gabbie, ma spazi aperti ed erbosi che servono al pascolo e alla possibilità di ampi movimenti degli animali.