agricoltura, prevenzione per i giallumi della vite è il periodo buono per individuare le piante malate

Attenzione ai giallumi della vite, flavescenza dorata e legno nero. Questo è il periodo più facile per riconoscere le viti ammalate. Il Consorzio fitosanitario di Modena e l’assessorato provinciale all’Agricoltura e alimentazione invitano i produttori a monitorare i loro vigneti. I sintomi della malattia sono i seguenti: arrossamento delle foglie nei vitigni rossi, ingiallimento nei vitigni bianchi; accartocciamento fogliare, disseccamento dei grappoli, vegetazione dal portamento cadente. Una volta accertati questi sintomi cosa fare?  Contrassegnare – dicono i tecnici –  le viti ammalate prima della vendemmia per poterle poi estirpare e darne segnalazione al Consorzio fitosanitario (059 243107-059 221877). La prevenzione è infatti l’unica arma vincente contro queste malattie della vite.

In quattro anni (2001-2004) sono state oltre 60mila le viti estirpate e 70 gli ettari di vigneto abbattuti pari a poco meno dell’1 per cento della superficie vitata provinciale: colpevoli le due malattie causate da fitoplasmi (microrganismi a metà strada tra i batteri ed i virus), la Flavescenza dorata ed il Legno nero, pericolosi giallumi della vite.

I primi focolai di Flavescenza dorata risalgono all’anno 2000. Con la successiva adozione delle  misure di lotta obbligatoria è stato possibile evitare lo scoppio epidemico e mantenere un basso livello di malattia. L’iniziativa ha interessato la quasi totalità delle aziende viticole modenesi (circa 5.000). Per quanto riguarda la Flavescenza dorata  la sua presenza pare per il momento più concentrata nella zona nord-occidentale della provincia (Comuni di Novi, Concordia, Cavezzo, Carpi, S. Possidonio, Soliera). Ai viticoltori danneggiati sono stati riconosciuti contributi economici a fronte delle singole viti estirpate o delle intere superfici abbattute.

Pubblicato: 31 Agosto 2007