agricoltura, piano di sviluppo rurale 1 parte la concertazione, contributi per 90 milioni di €

In gioco ci sono tra gli 80 e 90 milioni di euro. Tanti sono i contributi che, secondo una prima stima, nei prossimi sette anni (2007-2013) dovrebbero arrivare, attraverso il Piano di sviluppo rurale (Psr), alle imprese agricole modenesi. Una cifra ragguardevole che indubbiamente è destinata a incidere sul futuro dell’agricoltura.

Proprio per informare delle opportunità offerte dal Piano di sviluppo rurale, Graziano Poggioli, assessore provinciale all’Agricoltura e alimentazione, apre in questi giorni un percorso di concertazione dopo avere già incontrato i rappresentanti dei Comuni e delle Comunità montane per informarli delle linee del Psr e per raccogliere quelle che ha definito le «osservazioni e i contributi provenienti dai singoli territori della provincia, indicazioni utili ai fini della predisposizione delle scelte programmatiche che troveranno nel Programma rurale integrato provinciale, il cosiddetto Prip che stiamo elaborando, il contenitore delle scelte adottate».

E’ con questo obiettivo che l’assessorato all’Agricoltura ha messo in calendario una serie di incontri che si terranno nelle diverse aree del territorio provinciale (comunicato n. 267).

«L’intento – spiega l’assessore Poggioli – è quello di  avviare una concertazione allargata tra le istituzioni locali, il mondo rurale, la società civile, le associazioni del commercio e dell’artigianato. In concreto – aggiunge Poggioli – si tratta di valorizzare le eccellenze del territorio modenese, le produzioni tipiche e biologiche, di incrementare la multifunzionalità dell’azienda agricola, di sviluppare la biodiversità animale e vegetale, di recuperare e salvaguardare gli elementi caratteristici del paesaggio rurale».  

Pubblicato: 07 Marzo 2007