scuole d’infanzia, ok al piano triennale in provincia 1nel primo anno 550 mila euro per progetti distrettuali

Migliorare la qualità della rete scolastica per l’infanzia con l’integrazione tra la scuola statale e le scuole paritarie, sia quelle dei Comuni sia quelle private, e favorendo la continuità e il raccordo tra i diversi servizi educativi. Sono gli obiettivi del Piano triennale della Provincia di Modena per gli interventi di qualificazione delle scuole d’infanzia nell’ambito del diritto allo studio che è stato approvato dal Consiglio provinciale con il voto di Ds e Margherita e Rifondazione; astenuti i gruppi della Casa delle Libertà.


Per il primo anno, grazie ai fondi regionali, è già previsto uno stanziamento di quasi 550 mila euro. Le risorse verranno assegnate ai piani distrettuali che, con il coordinamento della Provincia, saranno definiti nell’ambito di Conferenze alle quali partecipano i Comuni, le direzioni didattiche, gli istituti comprensivi e i rappresentanti delle scuole private. “Lo scopo – spiega l’assessore provinciale all’Istruzione Claudio Bergianti – è creare un “effetto territoriale”, favorendo per tutte le scuole una maggior qualificazione e standard minimi omogenei, ma anche definire un ruolo di “regia distrettuale” valorizzando nella progettazione le specificità locali”.


Saranno finanziati, per esempio, i progetti che qualificano l’offerta educativa e l’aggiornamento del personale, favoriscono l’integrazione dei bambini con deficit, l’educazione interculturale e l’adozione di orari flessibili per facilitare le famiglie.


Un’attenzione particolare sarà riservata agli interventi a favore della continuità educativa sia, in senso verticale, nel raccordo tra nidi, servizi integrativi, scuole d’infanzia ed elementari sia, in senso orizzontale, tra scuole gestite da enti diversi, servizi socio-sanitari, biblioteche, ludoteche e altre occasioni formative offerte dal territorio.

Pubblicato: 20 Febbraio 2003Ultima modifica: 25 Agosto 2005