raccolta differenziata 2000 / 1 – i dati provincialiquota 27 per cento, 84 mila tonnellate recuperate

Continua ad aumentare la raccolta differenziata di rifiuti in provincia di Modena: nel 2000 ha raggiunto quota 27,2 contro il 24, 1 del 1999. Il dato emerge dal rapporto annuale della Provincia di Modena predisposto sulla base dei dati forniti da Comuni e aziende.


Tenendo conto della percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato che vengono smaltiti in discarica (i cosiddetti rifiuti ingombranti) si calcola la percentuale di rifiuti effettivamente recuperati che è risultata, nel 2000, del 22,5 per cento, con un incremento rispetto all’anno precedente del 13,6 per cento. Ciò significa che su 374 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani domestici, prodotti in un anno nel territorio provinciale, 84 mila tonnellate sono state avviate al recupero.


“Abbiamo superato anticipatamente gli obiettivi stabiliti dalla normativa nazionale – afferma Ferruccio Giovanelli, assessore provinciale all’Ambiente – che fissava una percentuale del 25 per cento per l’anno 2001. Difficilmente potremo raggiungere nei tempi previsti l’obiettivo, più severo, imposto dalla legge regionale che prevede quota 40 per cento nel 2001, ma fin da ora sono previsti investimenti, soprattutto per la raccolta dell’organico, per migliorare ulteriormente questi risultati e raggiungere comunque l’obiettivo fissato”.


Attualmente il sistema della raccolta differenziata si basa prevalentemente sul sistema a cassonetti per la raccolta di singole frazioni merceologiche e sulle 47 stazioni ecologiche ubicate in 36 comuni della Provincia.


Dai dati per comune (calcolati non tenendo conto degli ingombranti) emerge che Nonantola arriva al 39,1 per cento confermandosi la realtà con la alta percentuale in provincia. Nel comune di Modena si arriva al 23,3 per cento (21,1 per cento nel 1999).


Tra gli altri comuni si distinguono Formigine (38,8 per cento), Cavezzo (38 per cento), Castelnuovo Rangone (30,7 per cento), Concordia, Camposanto, Maranello, Fiorano al 29 per cento. Carpi e Sassuolo arrivano al 27 per cento.


Ancora basse invece le percentuali per la montagna dove complessivamente non si arriva al 9 per cento. Buono comunque il risultati raggiunto a Lama mocogno con il 17,3 per cento.


Per quanto riguarda le tipologie di rifiuto l’incremento maggiore è stato registrato nella raccolta dell’organico con un incremento del 34,4% raggiungendo una media annua di 10 chilogrammi per abitante residente.


“Valori ancora modesti – afferma Giovanelli – se paragonati agli obiettivi del piano provinciale che prevedono una performance di 50 chilogrammi per abitante, obiettivo raggiunto solamente da Nonantola”.


A livello quantitativo la frazione merceologica più significativa risulta essere la raccolta di legname e potature che ha raggiunto nel 2000 quasi 29 mila tonnellate (con un aumento del 30 per cento rispetto al 1999).


Buoni risultati anche per le altre raccolte (vetro, carta, bottiglie di plastica, oli, batterie, fitofarmaci) nelle quali sono stati registrati significativi aumenti.


Cala invece la raccolta delle pile con valori pari a quelli del 1990. Considerando la pericolosità del prodotto per la Provincia è necessario effettuare nuove campagne di sensibilizzazione ed aumentare il numero dei contenitori di raccolta.


 


 

Pubblicato: 13 Settembre 2001Ultima modifica: 25 Agosto 2005