provincia acquista pezzo di foresta del costaricaaccordo siglato da delegazione modenese e governo

Un pezzo di foresta del Costarica diventa modenese. La Provincia ha deciso si acquistare circa 100 ettari di terreno che diventeranno parte della riserva naturale Dona Karen nella penisola di Nicoya nella zona nord ovest del paese. L’accordo, approvato all’unanimità dal Consiglio nei giorni scorsi, prevede un costo di 20 mila euro ed è stato sottoscritto con il Governo del Costarica dalla delegazione della Provincia in questi giorni in visita nel paese centroamericano.


Il gruppo è composto da Guido Tampieri, assessore all’Ambiente della Regione Emilia Romagna, Ferruccio Giovanelli, assessore all’Ambiente della Provincia di Modena, dal consigliere Ds Giuseppe Vaccari e dai rappresentanti delle Guardie ecologiche modenesi, il presidente Paolo Pettazzoni e Dario Sonetti, docente dell’Università di Modena.


“Si tratta di un impegno concreto – ha affermato Giovanelli – per tutelare un ecosistema incontaminato. In questo modo offriamo un piccolo contributo per ridurre le emissioni di gas serra e acquistiamo quote di gas serra dal Costarica, un’opportunità prevista e sollecitata dalle direttive internazionale contenute nell’accordo di Kyoto”.


Come stabilito dall’accordo, il contributo viene destinato alle Guardie ecologiche volontarie del piccolo paese centroamericano, le quali in cambio si impegnano a tutelare e a sviluppare nell’area acquistata progetti di educazione ambientale anche con le Gev modenesi.


Nel corso della visita sono previsti incontri con i rappresentanti del Governo, autorità locali e dell’associazione dei volontari guardia parco.


In particolare in un incontro che si è svolto giovedì 6 marzo, il ministro dell’Ambiente del Costarica Carlos Manuel Rodriguez Echandi, ha consegnato alla delegazione modenese il certificato attestante il “pagamento di servizi ambientali internazionali” in base al quale si calcola la corrispondente quota di riduzione di anidride carbonica effettuata grazie alla Provincia di Modena.


Tra gli altri appuntamenti della delegazione spiccano le visite a un centro di ricerca sulle biodiversità, a un progetto di discarica controllata, la prima nella zona, costruita con la collaborazione di Meta che ha formato il personale tecnico, a un centro di educazione ambientale costruito con il contributo delle Gev modenesi e nell’area acquistata dalla comunità modenese.

Pubblicato: 07 Marzo 2003Ultima modifica: 25 Agosto 2005