Lo ha approvato solo la maggioranza di centrosinistra in Consiglio provinciale il Piano 2001 per gli sportelli unici delle imprese che prevede interventi per 310 milioni e investimenti complessivi per oltre un miliardo. Il voto, che si è svolto nei giorni scorsi, ha visto a favore Ds, Democratici e Ppi; astensione per Lega Nord e Rifondazione comunista. Contrari Forza Italia e Ccd.
Lo sportello unico rappresenta “un’opportunità importante per favorire la crescita di nuove imprenditorialità, per questo si deve creare una rete di sportelli in grado di comunicare tra loro” ha sottolineato il popolare Mauro Biondi .
“Lo sportello unico non decolla, oggi è solamente un costo aggiuntivo per le imprese” ha lamentato Giorgio Barbieri (Lega Nord) mettendo in evidenza come i tempi burocratici siano ancora troppo lunghi, anche a causa delle scarse risorse investite sulla formazione del personale.
Parere negativo sul Piano anche da Enrichetta Annovi (Forza Italia) perché “attualmente restano fuori dal progetto le pratiche solite necessarie per l’avvio di una ditta, come per esempio l’apertura di una partita Iva, condizione per poter iniziare poi a fare tutte le altre cento pratiche richieste e necessarie”. Un giudizio ribadito anche da Tomaso Tagliani (Ccd) per il quale il servizio “non offre ancora le risposte davvero utili alle esigenze delle imprese”.