Il tema delle “sicurezze” hanno caratterizzato nel quinquennio, in modo trasversale, l’attività della Provincia poiché “il termine “sicurezza” – sottolinnea il presidente Graziano Pattuzzi – ha avuto un significato ampio e ha generato azioni positive in tutti i campi, secondo il principio che il benessere e la qualità della vita del cittadino sono fortemente e direttamente influenzati dalla capacità dell’ente di creare condizioni sicure negli ambiti nei quali c’é un contatto fra il cittadino e le politiche dell’amministrazione”.
Per la sicurezza di chi lavora e studia sono state realizzate campagne di comunicazione pubblica, report mirati, un osservatorio sugli appalti pubblici per migliorarne qualità e regolarità, formazione per gli operatori che devono effettuare i controlli per la sicurezza nei cantieri edili e contrastare la piaga del lavoro nero sono le principali azioni messe in campo per garantire sicurezza a chi lavoro nella nostra provincia.
Sono quasi 20 milioni di euro i fondi spesi per la qualità dei 48 edifici scolastici superiori della provincia, che accolgono ogni giorno più di 30 mila fra studenti e insegnanti, e di questi quasi 7 milioni sono direttamente spesi per la sicurezza.
Un terzo del ammontare complessivo degli investimenti nella viabilità sono indirizzati ad accrescere gli indici di sicurezza viaria. Le campagne di prevenzione e sensibilizzazione in materia di sicurezza sulle strade, con 567 mila euro spesi nei cinque anni, hanno coinvolto i giovani e le scuole guida.
Sul fronte della salute si è favorita la rintracciabilità ed etichettatura dei prodotti alimentari e si sono incoraggiati accordi di filiera per prevenire e limitare la diffusione di prodotti geneticamente modificati. Un grande investimento è stato compiuto sui progetti di educazione alimentare, rivolti prevalentemente ai giovani e alle scuole. “Fattorie didattiche” e alle “Fattorie aperte”, con un numero di complessivo di oltre 90 mila visitatori.
Nel rapporto tra sport e salute, la Provincia, insieme ad altri enti, ha realizzato il progetto “Tallone d’Achille”, con lo scopo di fornire informazioni ed aggiornamenti sul tema del doping e interventi di educazione preventiva nelle scuole rivolti agli adolescenti attraverso un numero verde e un sito internet. Dall’attivazione del numero verde, due anni fa, ad oggi si sono registrati circa due mila accessi al servizio di consulenza.