legge bossi-fini, documento del consiglio provinciale”i tempi per le regolarizzazioni sono troppo lunghi”

Serve un provvedimento per consentire ai lavoratori stranieri in attesa di regolarizzazione che perdono il lavoro, di trovare una nuova occupazione senza incorrere in sanzioni. Lo chiede un ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale nei giorni scorsi su proposta del capogruppo Ds Maino Benatti. Hanno votato a favore la maggioranza (Ds, Margherita), Rc e Udc. Contrari FI, An e Lega nord.


Nel documento si sottolinea che i tempi per la concessione dei permessi di soggiorno sono troppo lunghi. Durante questo periodo se un lavoratore straniero perde il lavoro, perde anche il diritto di rimanere in Italia.


“Non è giusto – ha affermato Benatti durante il dibattito – occorre innanzitutto velocizzare le procedure di regolarizzazione e intervenire con un provvedimento in grado di salvaguardare la dignità dei lavoratori stranieri. La legge Bossi-Fini non funziona. Nei prossimi mesi si calcola che a Modena dai due ai tre lavoratori stranieri in attesa di permesso dovranno cambiare lavoro”.


Le accuse alla legge sono state respinte da Andrea Leoni (Forza Italia) il quale ha ricordato che “il problema delle badanti, in caso di morte della persona assistita, è già stato risolto con una circolare del ministero e il Governo ha già assunto tre mila dipendenti per i prossimi sei mesi per lavorare allo smaltimento delle 700 mila richieste arrivate da tutta Italia”.


Tomaso Tagliani (Udc) ha motivato il voto favorevole al documento sottolineando la necessità di “fornire una risposta rapida alle esigenze non solo dei lavoratori ma anche dei datori di lavoro”.


Il documento del Consiglio chiede anche il rilascio di un permesso di soggiorno speciale di sei mesi per i lavoratori stranieri vittima di truffe durante il periodo di presentazione delle domande di regolarizzazione.

Pubblicato: 12 Marzo 2003Ultima modifica: 25 Agosto 2005