la certificazione emas per il distretto ceramico / 1″imprese più competitive se rispettano l’ambiente”

Le imprese, ma anche gli enti pubblici, del distretto ceramico di Modena e Reggio Emilia che intendono ottenere la certificazione europea di qualità ambientale Emas, ora possono usufruire di percorsi agevolati grazie anche al “programma del distretto”.


Con un ammontare complessivo di quasi 800 milioni di euro e oltre 130 azioni pubbliche e private a tutela dell’ambiente, molte delle quali già avviate, il programma è stato promosso proprio per favorire il percorso delle singole imprese verso la certificazione ambientale (vedi comunicato n.123).


Queste opportunità sono state presentate giovedì 5 febbraio nel corso di incontro nella sede di Assopiastrelle a Sassuolo al quale hanno partecipato amministratori e rappresentanti delle associazioni di categoria interessate al progetto. Nel pomeriggio il seminario prosegue con una sessione riservata alle imprese dedicata alla presentazione delle proposte di semplificazione del percorso di certificazione.


Tra i relatori Ferruccio Giovanelli, assessore all’Ambiente della Provincia di Modena, Giuseppe Lucchesi, presidente del comitato nazionale Ecoaudit Ecolabel, organismo che rilascia le certificazioni in base al protocollo Emas (vedi comunicato n. 124) e Antonio Camellini, presidente della commissione Ambiente e sicurezza di Assopiastrelle.


Il piano, che ha ottenuto di recente la certificazione di qualità di Certiquality in quanto “percorso all’avanguardia condotto correttamente e dotato di risorse finanziarie sufficienti”, rappresenta un’esperienza unica in Europa; prende spunto da disposizione della Comunità europea che ha allargato ai distretti industriali la possibilità avviare procedure di semplificazione per facilitare la certificazione volontaria delle singole aziende.


Per Giovanelli “la certificazione rappresenta un percorso innovativo per coniugare ambiente ed economia in un settore strategico per il nostro territorio. I vantaggi della certificazione ambientale sono evidenti anche per migliorare la competitività delle imprese; diversi enti pubblici, tra cui la Provincia di Modena, chiedono proprio questo tipo di certificazione per assegnare determinati appalti pubblici, ma anche diverse multinazionali hanno iniziato a richiederla ai propri fornitori come garanzia di affidabilità”.


Lucchesi ha sottolineato che “l’esperienza di Sassuolo rappresenta un esempio per lo sviluppo dello strumento Emas in Italia ma anche in altri contesti nazionali”, mentre per Camellini “quella che all’inizio poteva apparire una iniziativa visionaria è oggi una realtà, che vede impegnati tutti i protagonisti pubblici e privati in uno sforzo comune rivolto allo sviluppo sostenibile. La vera scommessa di domani è che si realizzi una ampia diffusione dei sistemi di gestione ambientali nel distretto, in grado anche di creare valore e vantaggi per i diversi soggetti che l’adotteranno”.  


Nel corso del convegno Lucchesi ha rilasciato un attestato del comitato per il percorso Emas intrapreso dal distretto ceramico. Tale attestato, fra l’altro, consentirà in futuro alle imprese di accedere a semplificazioni sostanziali nella procedura di registrazione ambientale della propria organizzazione sia nello sviluppo di documenti sia nelle spese di consulenza e certificazione.


 

Pubblicato: 05 Febbraio 2004Ultima modifica: 25 Agosto 2005