Hanno sfiorato le cinque mila unità le presenze alla prima giornata di )Fattorie aperte) iniziativa in cui 30 aziende agricole modenesi aprano i battenti a turisti e curiosi. Per la giornata di domenica 20 maggio è previsto l’ultimo appuntamento.
Il dato positivo delle presenze nelle aziende agricole (il più consistente registrato nelle province dell’Emilia Romagna dove contestualmente si svolge l’iniziativa) è risultato omogeneo nell’intero territorio provinciale con punte di maggiori presenze nella pianura centrale e in Appennino.
Durante la giornata nei campi è possibile imparare a riconoscere le erbe medicinali, scoprire i segreti dei casari, passeggiare tra le viti, far vedere ai bambini tutti gli animali da cortile, ma anche far provvista di alimenti biologici. Inoltre i visitatori possono assistere ai cicli produttivi e gustare in loco i sapori dei prodotti tipici soprattutto quelli a basso impatto ambientale ovvero biologico, integrato e qualità controllata.
Per informazioni si può telefonare al numero 059209.730, inviare un e-mail all’indirizzo bellei.g@provincia.modena.it oppure collegarsi al sito www.provincia.modena.it su Internet.
L’obiettivo principale è quello di rendere protagoniste le strutture agricole della attività di educazione alimentare. «
Questa necessità – spiegano la responsabile dell’educazione alimentare e orientamento dei consumi della Provincia di Modena – nasce dalla volontà di superare lo scollamento esistente tra il mondo della produzione e quello del consumo nonché di far conoscere l’attività agricola come recupero della cultura alimentare e delle produzioni tipiche del territorio»
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L’iniziativa )Fattorie aperte, i colori e i sapori dell’Emilia Romagna), nella sua seconda edizione, rientra nell’attività è di orientamento ai consumi della Regione (legge regionale n° 15 del 1997) che ha elaborato il progetto )rete regionale delle fattorie aperte ai consumatori).