Un percorso di 1400 chilometri con un auto a energia solare sulla Strada della Seta seguendo le orme di Marco Polo, da Dunhuang a Urumqi. E sono proprio le frasi tratte dal “Milione”, scritto alla fine del 1200 dal viaggiatore veneziano, a contrassegnare le tappe del “Diario di viaggio” di Filippo Sala, il professore dell’Ipsia Ferrari di Maranello che, insieme a un gruppo di studenti, ha partecipato a questa avventura in Cina nello scorso settembre.
Il veicolo è stato progettato e realizzato insieme ai “colleghi” giapponesi del Nahanihon Automotive College di Nagoya che hanno fatto parte della spedizione. L’iniziativa, infatti, si è svolta nell’ambito del progetto internazionale “E-Motion”, avviato lo scorso anno dall’istituto professionale per l’industria e l’artigianato, con il patrocinio della Provincia di Modena e la collaborazione di diverse aziende tra le quali Ferrari spa, Angelo Po, Motovario spa, Tubi Style, Ital Tractor Itm spa, Master Sistem, Autorama spa, Sai spa.
In giugno, sempre nell’ambito di “E-Motion”, l’Ipsia di Maranello aveva partecipato alla Maraton Shell, a Nogarò, nel sud della Francia, con un altro veicolo ecologico, alimentato a combustibile. La terza iniziativa sarebbe in programma in novembre ed è la partecipazione con lo stesso veicolo solare che ha esordito in Cina alla Challenge World Cup in Australia. Ma la situazione internazionale potrebbe portare ad annullare l’appuntamento.
“Gli scambi di esperienze sono una delle caratteristiche dei progetti didattici che possono essere sviluppati grazie all’autonomia scolastica” sottolinea Claudio Bergianti, assessore provinciale all’Istruzione. Con “E-Motion”, infatti, sono state diverse le occasioni di scambio, anche grazie alle visite a Maranello degli studenti giapponesi e cinesi.
“Per gli studenti sono occasioni per fare esperienza nel campo della progettazione e della realizzazione di veicoli sperimentali alimentati con energie alternative e rinnovabili, utilizzando le nuove tecnologie e migliorando le abilità linguistiche e le capacità di gestire autonomamente materiali di lavoro” spiegano gli insegnanti dell’istituto Ferrari.
E-Motion è un’esperienza che si è sviluppata sulla base di un’attività di ricerca e sperimentazione iniziata alla fine degli anni Ottanta e che ha già permesso di realizzare studi, ricerche e protitipi di veicoli nel campo della “mobilità a inquinamento zero”. L’ultimo prodotto è un autoveicolo dotato di pannelli fotovoltaici, di strumentazione elettronica e di adeguato software per il trattamento dei dati.