“L’accordo per individuare le scelte di governo del territorio, per lo sviluppo, per la coesione e per il sistema di garanzie sociali, va definito insieme tra Provincia, principali Comuni, sindacati e parti sociali”. Lo ha affermato il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini incontrando nella sede di viale Martiri della Libertà i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil. “E’ un obiettivo innovativo – ha spiegato Sabattini – che ben rappresenta l’idea del “fare sistema”, quel coinvolgimento di tutti i soggetti attivi della società nel definire le scelte strategiche e seguirne insieme la realizzazione”.
Il presidente della Provincia, infatti, che ha condiviso la preoccupazione di Alberto Morselli (Cgil), Francesco Falcone e (Cisl) e Luigi Tollari (Uil) rispetto alla manovra economica del governo e ai suoi effetti sul già aumentato costo della vita (“la differenza tra inflazione programmata e quella reale è davvero troppo alta”), si è dichiarato d’accordo sull’esigenza di “un Patto territoriale da definire con la pratica della concertazione sostenuta da politiche rivendicative e, cioè, un metodo di lavoro che porti al confronto tra le parti quando ancora si è nella fase di costruzione dei progetti e delle decisioni”.
Il presidente Sabattini, inoltre, ha assunto l’impegno a inserire nel documento di indirizzo in discussione all’assemblea di Atcm spa una sollecitazione ai prossimi vertici dell’azienda “affinché si arrivi al più presto a una conclusione della trattativa per il rinnovo contrattuale”. Tra i temi affrontati, anche un approfondimento sugli sviluppi che potrà avere l’accordo sul mercato del lavoro siglato nei mesi scorsi.
L’incontro si è concluso fissando un nuovo appuntamento per settembre con l’intera giunta provinciale. “Sarà l’occasione – ha spiegato Sabattini – di fare il punto sulle scelte politiche in corso di definizione nei diversi settori, ma anche un’opportunità di confronto sulla manovra economica del governo che, se saranno confermate le anticipazioni di questi giorni, rischia di mettere in seria difficoltà le autonomie locali”.