il convegno su ricerca industriale e territorio sabattini e diazzi: “innovazione, presto il centro unico”

“Occorre andare rapidamente verso il centro unico per l’innovazione. Le premesse ci sono”. Lo hanno detto il presidente della Provincia Emilio Sabattini e l’assessore provinciale agli Interventi economici Morena Diazzi al convegno su “Ricerca e territorio” che si è tenuto mercoledì 2 febbraio alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Modena. L’incontro, promosso da Regione, Provincia e Università, aveva lo scopo di fare il punto sulla ricerca industriale nella realtà modenese alla luce della recente legge regionale (la numero 7 del 2002) che disegna un nuovo quadro legislativo per l’innovazione e il trasferimento tecnologico. La legge che prevede un insieme complesso di misure e di risorse finanziarie ha due obiettivi: consolidare e arricchire il sistema della conoscenza e dell’innovazione tra industria, sistema di ricerca e mondo delle professioni; favorire lo sviluppo della rete tra i soggetti del sistema della ricerca e dell’innovazione (Università, Centri di ricerca, imprese, Centri di trasferimento tecnologico).


Il presidente della Provincia Emilio Sabattini, aprendo i lavori ha ricordato il fondo per l’innovazione proposto dalla Provincia e sul quale l’ente ha stanziato risorse per un milione di euro. Ha indicato anche una scadenza operativa: “Decidere entro il 30 aprile, insieme alle categorie e tutti i soggetti interessati, modalità e criteri di utilizzo del fondo”. Sabattini ha inoltre annunciato la disponibilità della Provincia a stanziare ulteriori risorse per la formazione.


Infine, sul progetto di aggregazione fra Democenter e consorzio Sipe ha sottolineato la necessità di un colpo di acceleratore. “Chiediamo che entro marzo si metta in campo il soggetto unico per l’innovazione”.


Sullo stesso tema ha insistito l’assessore provinciale agli Interventi economici Morena Diazzi. “Nel nostro territorio – ha detto – si sono fatti numerosi passi in avanti e si delinea con maggiore chiarezza il percorso del sistema modenese dell’innovazione. Da una parte si è andata precisando e assestando l’area dei laboratori mentre dall’altra è iniziata una consistente riqualificazione dell’area dei centri di ricerca. E’ il caso della recente riorganizzazione di Citer e del processo di aggregazione avviato fra Democenter e Consorzio Sipe che, come previsto nei progetti, dovrà portare al più presto ad un Centro unico per l’innovazione e il trasferimento tecnologico”.


Questa riorganizzazione è stata sottolineata positivamente anche dall’assessore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli. “Con il centro dell’innovazione che nasce dall’integrazione tra Democenter e consorzio Sipe il sistema territoriale modenese rappresenta il risultato migliore per l’Emilia Romagna”.


Commentando i risultati del primo bando per i finanziamenti regionali sulla ricerca industriale, l’innovazione e il trasferimento tecnologico ha ricordato che Modena è arrivata prima sia per il numero di progetti presentati e finanziati. Al secondo bando, di cui si conosceranno i risultati nelle prossime settimane, il numero di progetti presentati è più che raddoppiato: 869 in regione (nel primo bando erano stati 360); 215 a Modena (nel primo bando erano stati 103). Per finanziarli ci vorranno dai 150 ai 200 milioni di Euro. “Uno sforzo consistente per la Regione visto – ha detto Campagnoli – il venire meno delle risorse nazionali sulla ricerca”.

Pubblicato: 02 Febbraio 2005Ultima modifica: 25 Agosto 2005