i dati arpa sulla qualità dell’aria nel 2000 / 2l’ozono si controlla anche con le piante del tabacco

Il livello di ozono in estate si controlla anche con le piantine di tabacco. Quando in estate le concentrazioni di questo gas aumentano, l’effetto negativo si fa sentire su anziani e bambini (soprattutto per chi ha problemi alle vie respiratorie) ma anche su alcune piante particolarmente sensibili.


Tra queste le piane del tabacco sulle quali l’ozono provoca un progressivo degrado biologico, evidenziato da una serie di macchie gialle sulle foglie.


Anche se le piante possiedono le difese naturali contro il gas, i segni del danno sono evidenti e l’area danneggiata è direttamente proporzionale all’esposizione.


Per questo l’Arpa di Modena, sulla base di un progetto europeo dedicato ai bioindicatori, coltiva nella sede di via Cavour una pianta di “cultivar americana” di tabacco con la quale, unitamente alle centraline di monitoraggio, controlla l’andamento delle concentrazioni di ozono.


I bioindicatori, infatti, sono ormai diffusi da tempo (si pensi alle ricerche effettuate a Modena sull’inquinamento atmosferico attraverso la presenza dei licheni), anche perché, come sottolineano i tecnici, sono attendibili e costano veramente poco.


Sia il controllo strumentale che i bioindicatori hanno rilevato che nell’agosto del 2000 nella città di Modena (secondo la centralina di piazza XX settembre) i limiti di attenzione previsti dalla legge sono stati superati per 10 giorni.


 



























Stazione


Ozono in provincia


N° giorni di superamento del livello di attenzione


Anno 2000


Luglio 2000


Agosto 2000


Modena


18


3


10


Mirandola


4


1


2


Dist. Ceramico


7


2


3


 




























Stazione


Ozono a Modena


N° giorni di superamento del livello di attenzione


Anno 2000


Luglio 2000


Agosto 2000


Garibaldi


2


1


1


Nonantolana


2


1


1


XX Settembre


18


3


10


Pubblicato: 07 Agosto 2001Ultima modifica: 25 Agosto 2005