flavescenza dorata, la malattia che colpisce la viteanche provincia modenese dichiarata “zona focolaio”

 


Anche nel modenese si sta rilevando una diffusa presenza della Cicalina Scafoideus titanus, vettore della fitoplasmosi della vite nota come “Flavescenza dorata”. Lo evidenzia l’ultimo bollettino settimanale di Produzione integrata a disposizione di tutti i tecnici modenesi del settore.


La malattia provoca sulle foglie accartocciamenti e ingiallimenti sui vitigni bianchi o arrossamenti sui vitigni rossi: la pianta va incontro ad un progressivo deperimento.


Nelle scorse settimane il Servizio fitosanitario Regionale – in applicazione del Decreto di lotta obbligatoria – ha dichiarato “zona focolaio” tutte le aree vitate presenti all’interno dei confini delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. In tali zone di focolaio, al fine di evitare la diffusione del fitoplasma responsabile della Flavescenza dorata della vite e del suo vettore Scaphoideus titanus, è obbligatorio estirpare ogni pianta con sintomi sospetti di Flavescenza, anche in assenza di analisi di conferma. Inoltre occorre eseguire due trattamenti contro il vettore Scaphoideus titanus sulla base delle indicazioni impartite dal Servizio fitosanitario regionale e rese note attraverso i bollettini tecnici predisposti a livello provinciale.

Pubblicato: 06 Marzo 2001Ultima modifica: 25 Agosto 2005