festival internazionale di cinema dei diritti umani / 11-9 ottobre a modena, film da kurdistan, israele e serbia

Il cinema come strumento di denuncia della violazione dei diritti umani. Prende il via mercoledì 1 ottobre il festival di cinema “Right to have rights, rassegna internazionale di cinema dedicata a lungometraggi e documentari che affrontano i temi delle libertà civili negate, i drammi delle popolazioni nelle zone di guerra ma anche quello dell’emigrazione.


L’iniziativa, alla quarta edizione, è organizzata dall’associazione “Lamanicatagliata” con la collaborazione di Provincia, Comune di Modena e Comune di Nonantola, dove si svolgeranno due serate vetrina.


Le proiezioni dei film in concorso si svolgeranno a Modena nella sala Truffaut, via degli Adelardi, ore 21,15, ingresso 3,50, studenti 2 euro (vedi comunicato n. 1060).


“E’ il nostro piccolo contributo – afferma Ennio Trinelli, presidente dell’associazione Lamanicatagliata – alla difesa dei diritti umani, in particolare nelle zone di guerra. E’ l’unico festival di questo genere e si inserisce in un programma di eventi dell’associazione che confida nella forza dell’arte per educare al rispetto di ogni essere umano”.


Sarà il film-documentario “Jenin Jenin” del regista israelo-palestinese Mohammed Bakri, ad aprire la rassegna, mercoledì 1 ottobre. Il lungometraggio racconta il massacro di Jenin attraverso le drammatiche testimonianze della popolazione civile.


Gli altri titoli in concorso sono “Et apres” di Mohamed Ismail (Marocco) che racconta le vicissitudine e le speranze tradite di un emigrato marocchino in Spagna; “Local angel” dell’israeliano Udi Aloni, un curioso e affascinate viaggio dopo l’11 settembre tra poeti ebrei e rapper palestinesi, fino al quartier generale di Arafat a Ramallah; “Ali Zaoua” di Nabil Ayouch (Marocco/Francia) narra le vicende di quattro bambini di strada nel porto di Casablanca; “Jiyan” di Jano Rosebiani (Kurdistan) racconta i disastri provocati dalla guerra chimica scatenata da Saddam contro i curdi; “Casting” di Goran Radovanovic (Serbia), è un documentario su i provini per uno spot di calze di nailon che diventa un divertente spaccato del mondo giovanile nella società serba di oggi.


La cerimonia di premiazione del film vincitore – scelto da una giuria composta da addetti ai lavori, giornalisti e studenti – è in programma domenica 5 ottobre (ore 17) nella sala Truffaut.


La rassegna si conclude il 9 ottobre a Nonantola (cinema teatro Arena) con lo spettacolo teatrale “I fiori nascono anche nel Sahara” di e con Fadel Abid. Info: www.lamanicatagliata.it.


 


 

Pubblicato: 26 Settembre 2003Ultima modifica: 25 Agosto 2005