educazione alimentare, al via “merenda con gusto”da martedì 8 febbraio a scuola i sapori della tradizione

E’ tempo di Carnevale, ma alle scuole elementari Ceccherelli di Modena anziché maschere e coriandoli si festeggia con… una merenda speciale! Focaccina con pomodoro, panini alla zucca, cipolla e rosmarino. Poi verdure tornite di carote, rapanelli e rape. Il tutto accompagnato da succhi di frutta naturale. E’ il “menu” che la mattina di martedì 8 febbraio, ultimo giorno di Carnevale, sarà servita agli alunni scuola in occasione della partenza di “Merenda con gusto” che fa parte del programma di educazione alimentare promosso dalla Provincia di Modena.


Pane con olio e zucchero, caciotta all’aceto balsamico, miele con yogurt, ricotta con saba o mosto, sono alcune delle merende degli antichi sapori della tradizione modenese che, fino al 10 marzo, verranno proposte due volte alla settimana, il martedì e il giovedì, agli alunni delle scuole Ceccherelli di Modena in via Sgarzeria. L’iniziativa promossa dalla Provincia rientra nell’ambito del programma della legge regionale per l’orientamento dei consumi e l’educazione alimentare programma.


La scuola Ceccherelli si trova nel centro storico di Modena ed è costituita da una comunità scolastica caratterizzata da una forte presenza di bambini provenienti da altre nazionalità, ben 112 su un totale di 147, più di sette su dieci. Il progetto “Merenda con gusto” delle Ceccherelli prevede la collaborazione di una decina di aziende agricole del circuito “Fattorie didattiche” (saranno loro a preparare le merende), la realizzazione di schede informative in diverse lingue (arabo, inglese e cinese), incontri di formazione per insegnanti e genitori. “L’obiettivo è – dicono gli organizzatori – valorizzare una corretta alimentazione col consumo di merende non industriali riscoprendo la dimensione del gusto e del piacere con l’idea del semplice, sano, dell’autentico contrapposta alla standartizzazione degli odori e dei sapori”.


Attualmente nelle scuole sono una ventina i progetti pilota di educazione alimentare e consumo consapevole “Mangiare insieme”. Si stanno svolgendo anche iniziative di formazione per insegnanti e agricoltori, oltre alle attività delle “Fattori aperte” e delle “Fattorie didattiche”, un circuito che può contare su ben 50 aziende (nel 1999 erano 15) e che lo scorso anno ha portato sui campi quasi 16 mila studenti, 746 classi dalle materne alle medie. Proprio in questi giorni ha preso avvio il nuovo corso 2005 per le “Fattorie didattiche” al quale si registra un’alta partecipazione di giovani donne, un’iniziativa che si connota sempre più come promozione della multifunzionalità dell’azienda agricola.

Pubblicato: 04 Febbraio 2005Ultima modifica: 25 Agosto 2005